Clitoridea & Friends: ho un neo che non mi piace e ho paura che non possa piacere al partner.

Ci scrivono quanto segue…

I vostri consigli…

*Se i peli lo coprono non depilarti. Un partner che non accetta il normale pelo pubico non è pronto ad accettare alcunché. Passa oltre. Sarà un metodo di selezione naturale

*Onestamente, non penso che nessun uomo o donna che sia si preoccuperebbe di un neo avendo la testa tra le tue gambe

*Ciao, mi sento di affermare con buona sicurezza che il problema è solo relativo al tuo punto di vista e probabilmente un eventuale partner non lo percepirebbe come tale. Chiaramente questo vuol dire tutto e niente. Come consiglio pratico posso dirti che nel caso di una relazione la cosa migliore da fare sarebbe parlarne, esporre la tua problematica e cercare rassicurazione. Se poi il partner si rivelasse disturbato dalla cosa non ti disperare, evidentemente non meritava. I nei non sono solo brutti, talvolta sono anche affascinanti, vedi ad esempio Marilyn Monroe. Se comunque non riesci ad affrontare l’argomento o il fastidio che ti genera è così grande puoi anche optare per farlo togliere, ricorda comunque che al posto del neo verrà una bella cicatrice e a quel punto come la mettiamo? Ci terrei inoltre a ricordarti che i nei vanno tenuti d’occhio, se cambia forma o colore va fatto vedere da uno specialista e talvolta rimosso senza se e senza ma.

*Che se proprio non le piace, lo dovrebbe togliere… per stare bene!
Inutile insistere sul fatto di “accettarsi, amarsi e lasciarsi andare”. Se uno non ci riesce, non ci riesce. Avrà i suoi motivi

*Prima cosa di tutto credo che tu non possa basare una scelta relativamente importante come sottoporsi ad un intervento chirurgico sull’ipotetico parere di un partner. A prescindere dal fatto che potrebbe non dargli fastidio, la domanda che devi porti è: a te piace? Vuoi toglierlo per te o per far contento un eventuale compagno? Io credo che non ci sia niente di male a volersi “migliorare” in un certo senso, perché quando lo facciamo ci sentiamo sicuramente anche meglio con noi stesse, che è la cosa più importante. Ma davvero ti invito prima a riflettere sul reale motivo per cui tu vorresti toglierti questo neo. E poi ripeto, non puoi sapere che non gli piacerà!

*Io nn ho nei, tranne uno, immenso, che è vicino al clitoride! Ci ho messo tempo ad accettarlo e ad accettare che è una parte di me….e nn ci ha mai fatto caso nessuno tralaltro! Quindi con ogni probabilità non è nemmeno per te un difetto così grande come lo vedi tu! È come quel capello fuori posto che vedi solo tu!

*Ma davvero pensi che lui se ne accorga? E nel caso pensi che un neo possa fare la differenza? Io lo userei come cartina tornasole. Se dà fastidio, elimina l’uomo e tieniti il neo.

*Ciao, io credo che se da fastidio a te puoi pensare di toglierlo e sicuramente troverai il modo di dirlo e gestire i tuoi genitori( anche i più invadenti se presi bene imparano a essere più riservati, dovete prendere le vostre misure forse). Ma ti consiglio di non crearti questo dubbio del può dare fastidio o no a un’eventuale partner…se non l’ho fai per te stai pur certa che te ne pentirai. Spesso ingigantiamo delle nostre caratteristiche fisiche come enormi difetti che si rivelano nel tempo dettagli particolari che al contrario ci distinguono.

*Accetta il neo e Te stessa. Nessuna operazione se si tratta di estetica e non ti da realmente fastidio! Penso che un uomo ti vorrà lo stesso. Non gli piace per il nei e i peli ? Problemi suoi!

*Ciao! Anch’io ho un neo simile, tra le grandi labbra e il clitoride. Inizialmente, un po’ di anni fa, creava disturbo anche a me per lo stesso motivo, non mi piaceva e credevo che non sarebbe piaciuto nemmeno ad un ragazzo. Mi era venuta anche l’idea di toglierlo. Ora sono contenta che quell’idea mi sia passata. Probabilmente dopo l’accettazione del mio corpo, quel neo fa parte di me e deve piacere a me. Devo essere sincera, ORA MI PIACE! Alla fine un ragazzo non sta a guardare quello e se così fosse non è quello giusto per farci niente. Ora non ci faccio caso, cosa che prima si dato che mi urtava. E onestamente non mi è mai capitato un partner che ci facesse caso in senso negativo. Anzi, è capitato che l’ho fatto notare io e ho iniziato ad elogiarlo. Un neo? Si ahahah, lo trovo così carino!

*Esisteranno sempre parti di noi che possono piacerci un po’ meno, la cosa sorprendente che ho scoperto sulla mia pelle è che a volte quei difetti che tanto odiamo il nostro partner li ama alla follia,perciò stai tranquilla che ci sarà qualcuno che amerà anche quel tuo neo.

*Provo a immaginare di essere io l’uomo. Non mi importa del neo, può essere pure simpatico, come lo avessi vicino alle labbra. Ma ti consiglierei vivamente di farti vedere, almeno per escludere problemi di salute futuri. Promesso?

*Io ne ho uno praticamente nello stesso punto. Non mi è mai piaciuto, ma mi sono sempre depilata comunque,ho avuto rapporti e nessuno si è mai preoccupato di questo neo. non l’ho mai considerato un problema, ma ho sempre cercato di focalizzare l’attenzione del mio partner su altro. sembra un difetto se tu lo fai sembrare tale, se sei la prima a preoccuparti e a farti mille pare.. magari troverai qualcuno che ti troverà unica grazie al tuo neo, ricordati solo di accettarti tu per prima se vuoi che lo faccia qualcun altr*

*Dalla mia esperienza, in genere agli uomini non interessa come “è messa” lá sotto. Non nel senso che se ne fregano, ma nel senso che comunque non è considerato un problema e lo ‘accettano’ tranquillamente! (Accettano tra virgolette perché l’unica che si deve accettare sei tu). L’importante poi è piacere a se stesse, se ti senti sicura anche di quel neo, per quale motivo dovrebbe non piacere?

“Confessioni di una coppia scambista” di Francesca Mazzucato

Ho conosciuto la scrittura di Francesca grazie ad un altro libro di cui vi parlerò un’altra volta. Ha quel genere di scrittura che io definisco “poetica”, e non manca di esserlo nemmeno in questa storia. Strano eh? Come fa ad esserci poesia in una storia che parla di una coppia scambista? Ed invece…

In questo libro la Mazzucato racconta la storia vera di una coppia che pratica lo scambismo.
Utilizza la prima persona come se a parlare fosse lei, Didi.
La protagonista, insieme al compagno, racconta quello che si nasconde dietro la scelta di condividersi con altre coppie o semplicemente con altre persone.
Avete mai pensato allo scambismo?
Credo che, anche solo pensarci, porti a porsi delle domande.
Ma non subentra la gelosia?
Come potrei reagire se la mia compagna venisse scopata davanti a me da un altro uomo?
Come potrei reagire se vedo il mio compagno godere mentre riceve del sesso orale da un’altra donna?

Questo romanzo biografico parla di corpi, attese, siti per scambisti, droghe, alcol, coppie, singoli, penetrazioni, voglie, sessualità, bisessualità e amore, ovviamente. Parla di ansie, preoccupazioni, intrecci.
La protagonista, soprattutto, si pone domande che non sempre hanno una risposta precisa.

Cos’è veramente lo scambismo? Possono praticarlo tutti? O ci sono persone più portate a farlo?

Didi e Thomas vi faranno venire voglia anche solo di pensarci a condividervi come coppia.
E la Mazzucato, con la sua scrittura a volte cruda, vi farà venir voglia di leggere tutti gli altri suoi romanzi.

Non posso esprimermi oltre. È un libro che va semplicemente letto e conservato. E magari riletto.

Edito da Giraldi Editore. Lo trovate in libreria o su internet.

Buona lettura!

Ps: la prima foto è un autoscatto di qualche settimana fa.

Clitoridea & Friends: le mie amiche fanno sesso ed io no, questa cosa mi fa stare male.

Ci scrivono quanto segue…

I vostri consigli…

*Il tuo benessere non deve essere in funzione di “altro” se non di te stessa. Le persone hanno le loro vite a prescindere da te: semplicemente si è in diverse condizioni. La domanda fondamentale è: avere lo status di “in una relazione” ti renderebbe più felice di quello “sto bene con me stessa”? Perché uno status può essere un moroso come un telefono e la ricerca per il puro gusto di “avere” porta a sottostimare la qualità del rapporto. Dopotutto non credo che ti accontenteresti di fare sesso e basta, mi pare di capire che ci sia un bisogno di affetto sotto.

*Il mio consiglio è di sfruttare al massimo questo momento da single. Apprezzati nel vero senso della parola. Concediti momenti tuoi dove ti coccoli, ti trucchi e ti vesti bene solo ed esclusivamente per te e non per la competizione che ti separa dalla altre ragazze. Per quanto riguarda la masturbazione, dovresti pensare nello stesso identico modo… toccati per te per esplorarti ed apprezzarti in ogni tua parte. Concediti anche qualche sfizio tipo Toys vari, che ti aiutano ancora di più ad esplorare questo momento da sola, così non sarai per niente impreparata al tuo futuro. Capisco che parlare così è troppo facile, ma cerca dentro di te questa forza che momentaneamente sarà sicuramente nascosta.

*Ciao, ho visto il messaggio e voglio dirti quanto ti capisco. Per un periodo vedevo anche io le mie amiche fidanzarsi o avere relazioni. Inoltre, mi masturbavo per riempire un vuoto che avevo. Con il tempo, ho iniziato a pensare ai miei bisogni e desideri., cercando di lavorare su me stessa e le mie insicurezze: sono ancora insicura sotto molti aspetti ma ora apprezzo me stessa. Adoro stare sola e non mi interessa delle pressioni sociali per cui devo avere un compagno. Inoltre, mi sono aperta al mio gruppo di amiche che mi hanno ascoltata e supportata. Parla con loro, di sicuro potranno aiutarti in questo tuo disagio. In ogni caso, lavora su te stessa e su quello che vuoi perché è la cosa più importante!

*Non c’è un corpo che è migliore del tuo solo perché le altre sono fidanzate e hanno rapporti e tu non lo sei e dunque fai da sola. È un idea distorta che hai di te, che ti fa ragionare con il vincolo di essere fidanzata per sentirti bella. Non è così, va benissimo che ti masturbi, ma fallo per un piacere tuo, non per sentirti migliore a paragone tra le tue amiche. Ci sono tantissimi fattori per cui puoi ancora essere single, lavora su quelli, chiediti cosa va e cosa non va, esteticamente o nei comportamenti. Non sentirti inferiore, siamo tutte diverse, è innegabile. Ma non devi pensarti maledetta solo perché single. Costruisci ciò che ti piace, per te, c’è sempre tempo e occasione per conoscere i ragazzi e magari fidanzarti. Non è questo l’unico scopo della tua vita. Non relegare al fattore “fidanzato” la tua bellezza. Sei bella così, migliora anzi, arricchisci ciò che sei. Non invidiare le altre, chiedi consigli o confronti. Vivere così è più frustrante di tante altre situazioni.

*Il problema di fondo è un altro: perché credi di essere destinata a restare da sola? Fai qualcosa per cambiare questa situazione? Di’ basta a questo disagio, smuovi la situazione e soprattutto masturbati con l’obiettivo di provare piacere non per essere al passo con le tue amiche, ognuno ha i propri tempi e non sta scritto da nessuna parte che questo ti renda inferiore a loro.

*Detto da una che è single a 39 anni e come tutti ha ups & downs…e che essendo una delle poche rimaste single nel gruppo deve sorbirsi gli amici che tentano di fare matchmaking. la rabbia e l’invidia non aiutano ad attirare dei partners. Sembra un cliché, ma focalizzarci su noi stesse e fare cose che ci fanno sentire bene aiuta ad attirare persone positive. Nel mio caso ci sono sempre ragazzi interessati perché mi vedono come una persona realizzata e felice (che poi non è sempre vero, ogni tanto mi manca avere un partner stabile ma poi penso a tutte le cose belle che ho e che posso fare). Poi puoi anche cercare di trovare nuove amicizie, magari un gruppo di ragazze single come te per uscire a caccia un abbraccio.

*Passato tutto il periodo delle superiori così praticamente; io ero ancora cicciottina e non proprio la ragazza tipo e le mie coetanee invece uscivano sempre con altri ragazzi. Ci sono stata male per tempo e l’unica cosa che mi sono domandata poi, e che mi ha fatto stare meglio, è “ma a me frega davvero qualcosa del fatto di non avere un partner? Non è che magari il mio cervello sta cercando di dirmi altro?” Da lì ho capito che il problema stava proprio dentro di me e che ero l’unica in grado di poter guarire la propria autostima… Anni di lavoro ma adesso anche se ho solo 23 anni sono riuscita a diventare la mia fan numero 1 e anche l’altro sesso l’ha notato! In sintesi? Resto sempre del team piacersi per piacere

*Non pensando a tutte queste cose e facendo le cose solamente se ti senti di farlo o per voglia di farlo, intanto masturba ti solo se tu hai voglia…. Solo per dare piacere a te stessa…. Le amiche hanno l’uomo con i pro e i contro, le relazioni nn sono solo rose e fiori, come non sono solo abbracci e scopate… Evidentemente tu sei piu’ difficile da “catturare”… Nel senso sai quello che vuoi e alla fine troverai quello che entrerà nel tuo letto… quando sara’ qualcuno che saprà “toccarti” non soltanto con le dita, pensa in maniera speciale, ti sei una donna speciale, con un organo sessuale piu’ sviluppato… Il cervello… Quello vuoi che sia stimolato…. Il toccarti per te sara’ solo l’inizio…. Nella vita, come nel sesso non ci deve essere competizione… Ma condivisione… Parlane con qualche amica piu’ aperta di altre e vedrai che sono “sensazioni” comuni a tante…. La masturbazione comunque e’ e deve essere una coccola che tu fai a te stessa…

* Questa storia mi ha particolarmente colpito, un pò perchè mi trovo nella stessa situazione di questa ragazza, circondato da amici che da sempre sono stati legati a qualcuno… Per fortuna loro non lo fanno mai pesare come cosa, ma stare in loro compagnia alcune volte mi fa pensare come loro hanno una persona al loro fianco che li trova attraenti, sia fisicamente che mentalmente, mentre io risulto essere sempre “il solitario”… La seconda cosa che mi ha colpito del messaggio è il forte senso di frustrazione, quasi d’odio verso questa situazione … come se la masturbazione non fosse volta al piacere, ma più come un “tiè amiche! Anche io posso divertirtirmi senza un ragazzo”, a fungere come gesto di rivalsa. Non ho consigli molto efficaci, ma dico alla ragazza che sicuramente ci sarà qualcuno che vorrà scoparla (come dice lei), ma cosa più importante, rompera quella maledizione che ha in testa nel sentirsi inferiore, quando in verita, dalle parole che ha scritto, sembra una veramente tosta!

*È tanto difficile quanto importante secondo me non paragonare mai il nostro percorso di vita a quello degli altri, che per quanto possiamo conoscere non comprenderemo mai a pieno. È vero che spesso, l erba del vicino ci sembra più verde, ma se ci togliamo il prosciutto dagli occhi capiamo che è tutto del colore che decidiamo di vedere.
E così possiamo decidere di vederci anche noi per la bellezza che siamo, e capire che noi siamo, esistiamo e valiamo solo per il fatto di essere unici e diversi e non in funzione del ruolo che interpretiamo. E così il nostro corpo e con esso la mastrurbazione, che non è un piano B in mancanza di altro, ma un atto di amore verso di noi, un esaltazione di noi stess* e del nostro potere che esplode nella soddisfazione di un desiderio o bisogno. La sessualità è nostra e piena se noi decidiamo di viverla in questo modo, e nessuna condizione può far venire meno questo fatto: la sessualità ci appartiene, come noi apparteniamo a noi stess*. Si può capire “”l invidia”” nel vedere altri avere qualcosa che si vorrebbe, ma a volte penso ci si affezioni più a “un’idea idealizzata” di qualcosa senza afferrare la realtà, esasperando i confronti con gli altri, non si capisce che semplicemente siamo diversi e le cose arriveranno e si svolgeranno in maniera diversa. Perché devono rispettare noi, i nostri ritmi, i nostri bisogni, le nostre esigenze, i nostri sogni. E magari anche i nostri bisogni e desideri sono diversi, diversi non solo da quelli degli altri ma anche da quelli che ci aspettavamo per noi stess*, ed è tutta una ricerca in divenire per scoprirci, raggiungere i nostri limiti, amarci, rimanendo sempre fedeli a noi stess*, perché siamo l unica persona con cui dovremmo condividere veramente il resto della nostra vita. Il consiglio che sento di dare è quindi quello di smettere di misurarsi in base agli altri ed esaltare la propria unicità, la propria esperienza, le proprie caratteristiche personali, non accontentarsi se qualcosa non soddisfa e andarsi a prendere quello che si vuole senza sentirsi in dover percorrere strade già battute e percorsi segnati. Riappropriarsi della propria masturbazione, riscoprendosi come un essere sensuale e orgasmico che non ha bisogno di altro per esprimere tutto il suo potenziale.

*Sono nella tua stessa situazione, però al maschile. So cosa passi cosa vuol dire..anche se ogniuno la vive a proprio modo. Beh non buttarsi giù poco ma sicuro, anche se ciò va a giornate… E se mai ti conoscessi ti offrirei da bere per confrontare le situazioni

*Ciao! Non ho idea di quanti anni abbia chi scrive, però ho vissuto una situazione simile! C’è stato un periodo in cui mi disperavo per gli stessi motivi e credo ci sia molto pressing dalla società in questo ambito! Tutt’ora mia madre mi fa notare che le altre dell mia età (27) si stanno sposando e riproducendo… Anche io mi sono sentita fuori posto e inferiore e ci ho sofferto molto. Poi finalmente ho trovato un bravo ragazzo e ci ho convissuto…diventando una persona infelice! Avevo messo da parte la “vera me” per promuovere una me che “aveva messo la testa apposto” ed era pronta a prendersi responsabilità ecc! Ma non era vero, non ero io! L’ho capito dopo un po’ che sto meglio da sola. Ho trasformato un punto debole in una risorsa, difficilmente ora baratto la mia libertà per qualcuno. Posso fare tutto da sola, e ho bisogni fisici che posso appagare in modi e con persone diverse,Penso che per me sia stato un cambiamento mentale, di pensiero… Ho dovuto fare la prova del nove con la convivenza ma credo che se mi fossi realmente ascoltata da subito, non ce ne sarebbe stato bisogno. Il consiglio che posso (?) dare è: ascoltati, davvero. Il tuo desiderio è reale? Tu, come individuo, come stai? Valuta bene se il tuo desiderio è dettato dal tuo volere o dal desiderio di apparenza a un gruppo.
Di sicuro come donna puoi trovare degli amanti, senza farti sentire usata e anzi, se puoi “usali” tu! Metti te per prima, godi più che puoi e trai tutto il buono che puoi da ogni situazione. Le tue amiche hanno un uomo che le aspetta a casa la sera e tu hai invece infinite possibilità! La solitudine non è un limite, ma una risorsa!!! Basta stare positive e poi dai, siamo donne! Non c’è essere più bello complicato e forte di noi.

*Ciao, innanzitutto ti consiglierei di non rapportarti alle altre, in quanto non c’è alcun metro di paragone diretto tra noi e gli altri nella vita di tutti i giorni. Non è il numero di partner o che tipo di rapporti hai che definisce chi sei e cosa farai nella tua vita. Inoltre a mio avviso c’è un po’ di competitività insita in questa visione che ti rende il tutto frustrante. Per questo direi di togliersi di dosso tutti questi costrutti mentali, sentirti più libera e serena di poter vivere la tua situazione con la più assoluta normalità. Nel caso ti risultasse difficile fare da sola un piccolo consulto con un professionista della sfera emotiva potrebbe aiutarti ad individuare eventuali criticità dovute a traumi o simili.
Un abbraccio e tanti auguri

Clitoridea & Friends: come supero la paura delle nuove esperienze?

Ci scrivono quanto segue…

I vostri consigli…

*Ti capisco, anche io ho questo problema. Ma l’unico consiglio che ti riesco a dare è parlarne: la comunicazione è essenziale! Forse affrontando l’argomento non ti sentirai più tesa e lui riuscirà ad aiutarti ad affrontare questa tua ansia con più sicurezza. In ogni caso, parlane….. Forse anche il tuo ragazzo ha delle insicurezze di cui vorrebbe parlare. Lo so che sono logorroica ma con me ha funzionato: parlare e discuterne è la cosa migliore.

*Parlare del tuo stato d’animo e delle tue sensazioni con il tuo partner ė sicuramente uno dei metodi più validi per superare l’insicurezza e l’ansia da prestazione,ed essendo le prime esperienze é più che comprensibile che tu abbia paura. Programmare l’atto in se per se può non essere una buona soluzione,dato che incrementa il tasso di ansia e viene percepito come una cosa che si deve fare,non un piacere.il mio consiglio è di parlarne,di ralassarti e di lasciarti andare alle sensazioni, c’è tutto il tempo del mondo per sperimentare!

*Molto semplicemente non pensando a tutte ste cose e parla con lui, prima durante e dopo…. Deve essere tutto naturale, non e’ un esame ne una gara…. E’ mettersi a nudo letteralmente, entrambi…Credo che tutto debba tornare alla semplicità e alla naturalezza della cosa… “Fare in modo che sia a suo agio… Forse e’ quello il segreto”

*Per ogni cosa abbiamo i nostri tempi! Solo perché ce lo imponiamo di farlo, non vuol dire che dobbiamo farlo per forza?!..A parte questo, tutto ciò che è nuovo ci spaventa sempre un po’ ..ma alla fine quella paura viene attraversata e solo nel momento in cui lo fai prendi sicurezza! Gioia mia..si diventa sicuri, mica si nasce!

*Se anche succede non è così drammatico. Il tuo partner capirà (o sennò capirai chi è il tuo partner..)

Clitoridea & Friends: non sono interessata a lui e non so come dirglielo.

Ci scrivono quanto segue…

I vostri consigli…

È okay essere scortesi se si tratta di tutelare il nostro senso di sicurezza e i nostri spazi. È una gran chiavata essere educate a un atteggiamento sempre mansueto e accomodante.

Ma parlare cn calma e tranquillità nn va più di moda?! Mi sembra che la situazione abbia già assunto connotati complicati x parlare semplicemente. Direi che urge un “ti devo parlare” immediato.

Deve iniziare a comportarsi in modo freddo e distaccato. Rispondere in modo telegrafico, oppure visualizzare e rispondere dopo ore/non rispondere proprio se il messaggio non lo richiede. Deve mettere dei paletti. Purtroppo se è vero che prova un interesse per lei ed è una persona che fraintende facilmente, anche dei semplici modi cortesi e gentili possono essere presi per un “sì ci sta!”. Più decisa, senza paura di far brutta figura, la vita è troppo breve per vivere situazioni di disagio solo per non risultare sgarbati!

Parlare onestamente che ti da fastidio quando le persone sono troppo assillanti? Io lo direi in generale anche in aula.

Ho vissuto una situazione simile. Il problema di questi ragazzi, oltre al fatto di non essere corrisposti, è proprio l’invadenza e che fanno fatica a capire quando metti dei paletti. Quindi il mio consiglio è quello di partire dicendogli che per te è solo un amico/compagno di studi e che a volte con il suo modo di fare risulta pesante. Lo direi senza mezzi termini e nel modo più chiaro possibile in modo che non ci siano fraintendimenti. E se vedi che fa fatica a capire ribadisci il concetto più volte. Queste persone a volte sono insistenti perciò se non rispetta i tuoi spazi e i “limiti” che gli hai chiesto di rispettare non ci vedo niente di male a prendere misure come bloccarlo sui social. Credimi sono persone che sanno essere estenuanti e insistenti, per cui ci sta non volerli ferire o trattarli male, però non farti schiacciare dal loro modo di fare. Cerca di essere decisa senza essere sgarbata o arrogante!

Prova prima a farglielo capire con le buone, utilizzando qualche giro di parole e facendo la distaccata. Altrimenti sii brusca e aggressiva. Tanto con molta probabilità è una sua tattica di corteggiamento seriale e ti criticherà a prescindere perchè lo hai respinto. Per esperienza personale è quasi sicuro che passerai tu per l’acida, la figa di legno e lui il povero cane bastonato. Difficile che si metterà in discussione ma lo auguro per te e soprattutto per lui. Mi spiace essere dura ma i ragazzi che tartassano con insolenza e indesideratamente devono capire che è un problema (loro).

Credo che innanzitutto la sincerità paghi, sempre. Sai di essere brusca? Bene, raccogli tutta la tua pazienza e le tue forze e con moltissima gentilezza e garbo digli la verità: non sei interessata. Poi qual’ora continuasse ti consiglio di ingorarlo e alla peggio di bloccarlo. Spesso può succedere ma con l’educazione e il giusto rispetto si ottiene tutto.

Una situazione che conosco, mi è capitato molte volte! Ci rimanevo male perché finiva spesso che una “relazione” (intesa come umana) nata per motivi di studio o lavorativi finisse con avances insistenti. Anche io ero a disagio e non ero in grado di dire le cose chiaramente. Cominciavo a non rispondere, sperando che capisse. Ma se dall’altra parte tale comportamento non viene compreso e anzi è motivo per insistere di più… Non sarebbe meglio esplicitare le proprie sensazioni? Perché dobbiamo sempre sorbirci avances non gradite? Ad un certo punto ho cominciato a dire quello che pensavo. Con garbo. Se ci rimaneva male, pazienza… Non morirà mica. Potresti fargli notare che hai percepito un interesse da parte sua che non è ricambiato, e che il vostro “rapporto” è nato per motivi diversi da quelli che si aspetta lui. Se hai paura di aver frainteso, meglio comunque dire cosa senti che non farlo affatto e far andare avanti la cosa ad oltranza.

Dato che è un “credo mi venga dietro” io aspetterei che faccia la “prima mossa”, poi a quel punto gli spieghi che non sei interessata ad avere nessun tipo di relazione, in modo tale da non ferirlo prima del tempo
Nel frattempo proverei ad essere latitante nelle risposte

Non è una situazione facile questa. Perché appunto, se si ha solo il dubbio e non una certezza che lui ci sta provando e lo si liquida si può rischiare di beccarsi le solite frasi “ma chi ti credi di essere” ecc. Inoltre, appunto, non si può prevedere che tipo di reazione avrà. Però dipende anche da quanto ci tieni tu a frequentarlo. Perché se ci tieni a tenetelo come amico o collega è un conto, se non ti importa, il modo in qui lo liquidi e la sua reazione poco importa. Cioè, se lui si arrabbia e non ti parla più e a te non cambia la vita allora fai così. Se però ci tiene a rimanere in buoni rapporti devi trovare il momento e il modo adatto di farglielo capire.
Purtroppo, da esperienza con gli uomini per fargli capire le cose devi essere chiara e limpida come l’acqua distillata, però è anche vero che fare così ti si ritorce contro perché appunto possono prendersela e insultarti.
Se provi a farglielo capire tramite battute o cose così o non capiscono o fingono di non capire e continuan
Purtroppo far capire ad un uomo che non si è interessate non è facile. Però appunto, come dicevo prima, prima di tutto la cosa importante é quello che vuoi tu.
Perché di base dispiace a tutte/i deludere una persona e farla rimanere male, anche se è uno sconosciuto.
Perché non si vuole passare per gli stronzi/e di turno.
Però oh, se dopo uno e due e tre segnali che cerchi di fargli capire che non ci stai fa lo gnorri, il problema è unicamente suo.
Intanto te prova a capire cosa vuoi, se ti importa frequentare questo ragazzo in amicizia oppure non ti fa ne caldo, ne freddo

Clitoridea & Friends: se non mi depilo non faccio sesso.

Ci scrivono quanto segue…

I vostri consigli…

É solo un problema psicologico… Non sentirsi in ordine…

Parlarne col marito. Io sto col mio compagno da 10 anni e ho avuto periodi di depilazione anche integrale, mentre ora sono in una fase di presa di coscienza della mia femminilità più… diciamo selvaggia? (sono una donna adulta e ho i peli, ebbene sì). Per me non esiste una relazione di così lunga durata in cui non ci si sia visti “al naturale” almeno una volta, ma mi rendo conto che possa non essere così per tutti. Quindi se si vuole allentare un po’ la presa il mio consiglio è appunto parlare parlare parlare…

Parlarne con lui? Chiudere bottega per non vedere un filino di ricrescita mi sembra folle e controproducente se lui non dovesse capirne il motivo.

Onestamente io non mi preoccupo più di tanto e sto con il mio ragazzo da 3 anni mi ha vista anche con peli lunghi 2 metri e non si è mai fatto nessun problema

Io non ho problemi con la depilazione intima. Lo faccio una volta al mese. Praticamente mi rado appena mi finiscono le mestruazioni per poi ritornare ad avere i peli quando le ho nuovamente. Al mio compagno non fa molta differenza comunque. Sono io che decido di radermi per il semplice motivo che mi piacere vedermela “nuda” .

Che incubo! Io sto con il mio ragazzo da circa un anno e seguo le mie voglie del periodo! A volte sembro una bimba e altre una femminista anni ‘70, anche perché tendo ad avere delle follicoliti post depilazione che devo trattare con creme eccetera e a volte non ho proprio voglia! Nell’intimita non ho nessun problema, il mio ragazzo ha sempre detto che devo fare come voglio del mio corpo (santo uomo). Di certo farsi bloccare da un po’ di pelo (che se cresce lì da migliaia di anni un motivo ci sarà) è triste. Se una persona vuole essere sempre in “ordine” e depilata e lo fa per se stessa è giusto e sacrosanto! Ma deve essere una cosa che fai per te; non deve bloccare i tuoi desideri e le tue voglie! Non potrei pensare di aver voglia di fare l’amore col mio compagno e dovermi trattenere per un po’ di pelo…!

Premetto che non concepisco questa disparità (lei superdepilatissima/lui orgoglioso della sua pelliccia), anche perchè gli uomini hanno piu peli di me! per quanto mi riguarda la depilazione è un atto di “premura” verso il partner (anche se questa premura è richiesta in ogni contesto solo a noi donne), ma nella coppia almeno deve essere reciproca, perchè nulla è dovuto e io esigo parità su ogni versante dal mio uomo. Magari a te piacciono i suoi peli Ok lui non può pretendere delle cose da te però. In ogni modo credo che il dialogo sia sempre la soluzione migliore. Esponi il tuo dubbio da un punto di vista oggettivo e chiaro. Alla fine la ceretta è uno spendere soldi, tempo, dolore ed energie! Sei tu che devi decidere cosa fare col tuo corpo, specialmente quando le “premure” non sono ricambiate. Parla in modo chiaro di come ti senti e dei tuoi dubbi…magari (te lo auguro) scoprirari che la tua depilazione per lui non è poi così importante!

Credo che siamo più noi donne a farci problemi e che gli uomini (o partner) non facciano caso a due peletti. Se la cosa da fastidio sarebbe da optare per la depilazione definitiva con il laser.. crescendo io mi sto facendo molti meno problemi..

Mi piace pensare che questi non siamo nemmeno problemi da porsi francamente. Io non mi sono mai fatta problemi, con nessuno. È una cosa che parte da se stesse. Non c’entra la tua metà o no. I peli sono completamente naturali, nulla di strano o malvagio, sono la natura. E se ogni tanto capita di non essere depilata non dovrebbe essere nemmeno lontanamente un problema…e di sicuro ancora meno per la persona che ti sta a fianco e che ti ama! Devi iniziare ad accettarti tu in primis un po’ trascurata, E ti dirò, non dare nulla per scontato! Perché a volte al mio fidanzato un po’ di pelo non dispiace affatto..

Bene, io personalmente sono bionda e i peli si vedono poco e nulla quindi quando faccio l’amore con il mio partner non se ne accorge, o se si rende conto non mi dice nulla, estetista una volta al mese e via

Chiederei se è una tematica che ha mai affrontato con il marito, per capire che ne pensi lui a riguardo. È un’esigenza che nasce primariamente da lei? O che nasce dal timore di infastidirlo? O una richiesta esplicita di lui?

Io penso che prima di tutto dovresti stare bene con te stessa e poi pensare a come ti vede il tuo partner. È evidente che i peli e la riscrescita ti creano dei disagi, ma se impari ad accettarli (perché purtroppo ci sono e non possiamo farci nulla), sicuramente tuo marito non avrà problemi a riguardo, anzi potrebbe anche essere felice se abbatti questo muro, come una sorta di fiducia che gli stai dando. Io personalmente non mi faccio problemi a girare con la ricrescita alle gambe, alle ascelle o all’inguine. Facendoli con la ceretta come te, devo aspettare qualche settimana prima di tirarli via. I peli fanno schifo, su uomini e donne, ma fanno parte di noi e ormai ci convivo. Sto col mio ragazzo da 12 anni, ma sin dall’inizio non ho mai avuto problemi a mostrarmi per come sono e lui l’ha sempre apprezzato, peli o non peli.

Io sto col mio fidanzato da 5 anni e mi depilo quando e se ne ho voglia. Non è mai stato un problema avere rapporti anche perché sono peli, nulla di male!

Ciao, ho una storia da due anni e sette mesi e faccio la ceretta, perchè trovo che sia più piacevole e “comodo” vivere l’intimità da depilata (oltre che, ovviamente, per motivi estetici, soprattutto d’estate), ma questo non mi impedisce di avere rapporti anche durante le fasi di ricrescita. In quei periodi mi limito a togliere i peli dalle ascelle, che personalmente mi fanno un po’ schifo. Il mio ragazzo non si è mai fatto problemi a vedermi non depilata in gambe e zone intime e sinceramente, se davvero tuo marito riesce ad eccitarsi soltanto se sei perfettamente liscia ovunque, penso che ci sia qualche problema. Potrebbe anche essere che siano solo tue insicurezze, in ogni caso ti consiglio di parlarne direttamente con tuo marito, dato che indossare pantaloni lunghi in qualsiasi stagione solo perchè i canoni estetici maschilisti prevedono che la donna debba essere sempre perfetta è, secondo me, sbagliato.

Boh francamente resto strabiliato. I peli stanno li come filtro sono belli distinguono la donna dalla bambina e un intera generazione dice che è in ordine se se li taglia a zero. A me fa tristezza però poi il dominus dei peli altrui non sono io. La tragedia è che è pieno di uomini che appoggiano e incoraggiano sta roba.

Fanculo! All’astinenza decisamente meglio il pelo

Una donna dev’essere e sentirsi sempre perfetta, con o senza uomo. Io sono single e mi piace essere sempre pulita per un mio ordine personale. Lo sarei anche con un uomo dopo 10 anni. Mai, MAI lasciarsi andare!

I primi tempi ero sempre super depilata poi quando ho capito che a lui va bene anche con un po’ di ricrescita (e oltre), se non ho voglia di depilare lascio crescere rigogliosa … Anzi è lui quello che si fa più problemi sui suoi peli quando io sono assolutamente PRO peli

Io me ne frego, peli, non peli sta a me decidere quando rasarmi e non mi vergogno affatto a farmi vedere pelosa dal mio ragazzo, a lui nemmeno turba la cosa, gliene frega men che meno. Essere pelosi è normale! Siamo mammiferi e il pelo ci serve, se madre natura ce l’ha messo un motivo ci sarà no? Io comunque proverei a parlarne con lui e chiedergli se la presenza di peluria potrebbe turbarlo o no. Credo sia anche un modo per approfondire l’intimità della coppia. La sua risposta potrebbe anche stupirti.

Secondo me dovresti vivere con più serenità la ricrescita e i peli perché è parte del tuo corpo ed è naturale che ci siano. Ovviamente non significa che devi trascurati ma semplicemente essere meno rigida.

Io di base non mi depilo. Quando lo faccio è per piacere personale oppure perché mi viene espressamente chiesto dal mio partner (quando ce l’ho perché sinceramente di quello che dicono i tizi da sesso occasionale me ne sbatto)

Al mio compagno non frega nulla se non sono “in ordine” anzi se mi lamento di ciò mi rassicura che non gli importa, stiamo insieme da 13 anni ormai, e cmq non potrei tenere i pantaloni solo x qualche peletto.

Non mi depilo così spesso. Da qualche anno sono passata da un “tolleranza zero” a un “ma che me ne frega”, uso il rasoio senza starci a impazzire, e ho notato che ai miei partner, uomini o donne che fossero, non ha fatto praticamente alcuna differenza. Era un disagio che davvero si generava solo nella mia testa, anche perché già da tempo mi ero resa conto che sugli altri i peli non mi infastidivano particolarmente. Inoltre, per quanto riguarda la depilazione delle parti intime, se si è soggette a fenomeni come la candida o irritazioni di vario genere, depilarsi costantemente e totalmente non è una buona idea (al contrario di quanto si pensa è antigienico).

Onestamente credo che sia una tua libera scelta quella di vivere o meno la tua intimità in base alla presenza di peli nelle gambe e in altre zone. Se ti senti più sicura, più libera e più felice da depilate piuttosto che “al naturale” diciamo, beh non c’è nulla di male! È il tuo corpo ed è una tua scelta in fondo! Certo, c’è chi potrebbe dirti che è sbagliato che dopo 10 anni tu ti senta “costretta” a depilarti e che tuo marito dovrebbe invece essersi abituato al vederti con i peli, ma onestamente credo che tutto questo dipenda da chi de due vuole che tu ti depili, infatti se non fosse una tua libera scelta, ma invece fossi costretta da lui a farlo, beh quella sarebbe tutt’altra cosa e sarebbe ovviamente sbagliata. Se però ti danno fastidio i periodi di astinenza, potresti provare a fare un tentativo, magari quando la ricrescita è solo agli inizi e quindi non è così vistosa, e vedere come ti senti al riguardo! Ovviamente anche parlante con lui è importante, ricevere il suo sostegno al riguardo potrebbe solamente che aiutarti immagino! Certo questo è un parere puramente maschile, sta a te se ascoltarlo o meno, io di mio posso solo aggiungere che non ho mai trovato meno bella o meno attraente la mia compagna anche nei periodi in cui aveva della “pelliccia”, come l’hai definita te!

Io mi depilo per me, single o meno, e se qualcosa mi impedisce momentaneamente di farlo, amen! Il mio ragazzo non ha voce in capitolo sulla cura del mio corpo.

Io mi depilo integralmente solo all’inizio di una relazione, poi può attaccarsi! Con amore, per carità, ma a nessun partner do il potere di regolare il mio corpo. Naturalmente non gli chiedo di praticare rapporti orali su un pube che non è minimamente depilato perché immagino non sia il massimo. Comunque vorrei dire a questa persona che gli uomini si fanno molti meno problemi di noi

I peli sono naturali, viverli come un tabù non fa bene a nessuno. Può essere difficile, però bisognerebbe imparare a depilarsi per se stessi e non per qualcun altro. Hai provato a parlarne con tuo marito?

Guarda credo che il tipo di relazione c’entri poco, dal momento che ha ampliamente dimostrato che questa è, aldilà del compagno (che non obbietta) una scelta personale.
Io sinceramente trovo un comportamento del genere impensabile ma semplicemente perché non provo alcun disagio con i miei peli.
Magari la cosa che depilavo di più, con maggior frequenza o soprattutto in vista di un possibile incontro intimo, erano le gambe, con epilatore o ceretta…poi, quando mi sono resa conto che succedeva anche indipendentemente dalla mia “preparazione” l’ho trovato un buon pretesto, per non angosciarmi inutilmente.
Al momento mi depilo 3/4volte l’anno, le gambe, solo quando mi va.

Gioia! Ma perché questa tortura sono sicura che se lui ti ama amerà anche la tua ricrescita rapida, 10 anni sono abbastanza per farsi accettare così come si è dal proprio marito. Prova a parlare con lui per capire se è più un suo problema [il pelo intendo] o più tuo [non sentirti a tuo agio con i peli]. Parlatene.

Non ho una relazione fissa ma ho scoperto che i problemi che mi facevo io erano molti più di quelli che si faceva chi veniva a letto con me. Se prima avevo una paura folle di non essere sempre al top adesso ho imparato a trovare una giusta via di mezzo che mi fa stare bene, penso sia una cosa più personale che degli altri. Quindi non sono una fan della super pelliccia ma se capita il periodo ricrescita pazienza, in fondo quando si ha voglia non si sta a guardare il pelo… soprattutto quello di una bella donna

Io me ne frego, ovviamente non vado coi peli da cinghiale alla massima lunghezza però me be frego abbastanza, quando c’è la voglia e la passione io non faccio caso ai suoi difettucci estetici e lui non fa caso ai miei “se la patata ti piace solo depilata, non ti piace davvero la patata” semi cit.

Anche io ho una ricrescita super rapida però tutto (quindi ceretta, silk epil e crema depilatoria) mi causa irritazione. Soluzione (anche se può essere considerata poco femminile) il rasoio femminile. Col moroso non sono mai sorti problemi..

Il mio ragazzo mi ha visto sia depilata e perfettamente liscia, sia con i peli, stiamo assieme da 3 anni. Spesso io, in quei giorni che sono in “disordine” mi faccio le paranoie, e inizio a giustificarmi, ma a lui non è mai importato nulla, se ho i peli o no, è me che vuole, non gliene frega un cavolo dei peli. Dobbiamo imparare a vivere un po’ con leggerezza, siamo umane, non sempre possiamo essere impeccabili, per i diversi motivi, e poi se madre natura ci ha fatte così un motivo ci sarà

Io penso che sia importante il fatto che tu ti senta bene con te stessa in primis. Se lo fai per lui invece non sono d’accordo. Io me ne frego… Per è più importante soddisfare i miei desideri sessuali che l’estetica.

Personalmente sono, soprattutto adesso, da adulta e in una relazione stabile, piuttosto autoironica sulla questione peli e mio marito non si formalizza. Naturalmente preferisco essere depilata perché mi piace vedermi così in intimità e sono più a mio agio ma non mi nego mai il sesso per questo motivo.

Pelo libero! Può essere anche stuzzicante dal punto di vista sessuale ritrovarsi diversi lì sotto e poi credo che in una relazione stabile sia concesso non essere sempre “perfetti”

A volte mi depilo, a volte no. Al mio ragazzo non interessa in ogni caso, mi ha sempre detto che mi ama in ogni modo e poco gli importa se mi vede con o senza peli. Se per questa donna il non farsi mai e poi mai vedere senza essere perfettamente depilata inizia a diventare un peso, secondo me dovrebbe parlarne con il marito per sentire la sua opinione in merito. Magari anche a lui non frega assolutamente niente dei suoi peli e lei neanche lo sa!

Mi depilo li tipo due volte all’anno… il corpo delle donne ha i peli, ha il mestruo e ha anche la voglia di scopare. E sentirsi amate e desiderate deve comprendere tutte queste cose qui! Ps: in inverno prova con le calze!

I peli non mi hanno mai fatta sentire a disagio in qualsiasi situazione ,ma sarei falsa a non dire che mi piaccio di più depilata Nell’intimità ti consiglio di pensare di più alla sostanza che alla forma!

A me capita di non essere sempre “in ordine” ma sinceramente non mi causa un gran disagio, a volte lo avviso preventivamente ma è lui il primo a dirmi che non sono i peli il problema

Aiuto! Ma è superfolle! Sarà che io sono una dolce oranga ma il mio fidanzato ha dovuto amare i miei peli dal primo giorno. Dal primo davvero, perché non era calcolato accadesse quello che è accaduto e io di sicuro non sono la tipa che si tira indietro perché non ha i peli a posto. Lo dico spessissimo alle mie amiche: se non ama i vostri peli non vi ama. Ciò non vuol dire che io non ci tenga a farmi bella per lui (e soprattutto per me). Ma penso che una relazione vada tanto oltre il packaging…

Ciao! anche io faccio la ceretta ma da qualche anno ho deciso di fregarmene della ricrescita e se capita vado al mare peli e tutto. A casa e nei rapporti intimi non me ne vergogno, anzi, le persone con cui ho avuto rapporti stabili si sono abituate in fretta 🙂 Non mi sento sempre a mio agio in pubblico ma sogno un mondo in cui siamo libere di non depilarci senza che nessuno ci giudichi.

Io credo che la complicità debba essere vissuta interamente. E vivere quotidianamente con un altra persona riguardi anche e soprattutto si caratterizzi nel mostrare all altro ciò che riteniamo essere le nostre debolezze fisiche o caratteriali che siano. Perciò se nell tuo sentire la ricrescita ti rende debole sarebbe giusto mostrarla al tuo compagno. Potreste scoprire una libertà nuova e un affinità che non ha bisogno di insinuarsi tra gli impegni lavorativi e la vacanza dell estetista ma, può invece esprimersi quando ne sente il bisogno

Per me l’epilazione, generalmente, è una convenzione sociale…diventata culturalmente “obbligatoria” per ovviare ad una esigenza dell’uomo forse? In fondo, anche nell’antico Egitto esisteva la cultura della cura del corpo.
Per me, l’epilazione da convenzione sociale diventa esigenza di “ripulirsi” e si, sentirsi in ordine… come quando tagli i capelli perché troppo rovinati dalle interperie. Il fatto di sentirsi insicure con del pelo che la natura ci fa crescere sul corpo per proteggerci (perché questo è… è una delle importanti funzioni del pelo pubico) è forse dato dal fatto che la percezione del nostro corpo è “deviata” (passatemi il termine) da cultura/mode/convenzioni sociali/sguardo del maschio/esperienze che ti portano a non accettarti così come sei?

Caspita! Direi che la viviamo molto diversamente.. Nonostante abbia la tendenza a fare la ceretta con regolarità, non mi fa sentire così a disagio la ricrescita (anche piuttosto avanzata) dei peli, per fortuna.. E ancora meno con il mio compagno: anzi, proprio con lui è con chi ho abbastanza confidenza anche da mostrarmi con peli su gambe/ascelle/inguine con 0 problemi..

Io sto col mio ragazzo da quasi 2 anni e dopo i primi mesi in cui mi depilavo (rasoio) ogni volta prima di vederci, il discorso peli é venuto fuori parlando di femminismo e lui mi ha detto che per lui non ci sarebbe problema neanche se io smettessi di depilarmi anche completamente. Quindi diciamo che ho cominciato pian piano a farmi meno problemi, qualche volta che non avevo il tempo di depilarmi e avevo 2-3 gg di ricrescita abbiamo comunque fatto l’amore e ho constatato che sì, per lui é davvero totalmente indifferente. Ora ho smesso di depilarmi costantemente (mi vedo bella comunque) o farlo per lui, lo faccio quando ne ho voglia e, purtroppo ancora, quando so che dovrò scoprirmi come in estate e al mare.
strano che in 10 anni di matrimonio il discorso peli non sia mai venuto fuori. Quando “chiude bottega” cosa dice al marito? La verità e lui preferisce non fare l’amore che vederla con un po’ di ricrescita? Oppure usa scuse? Io mi sono trovata bene parlando sinceramente al mio ragazzo e lo consiglierei, magari é come era nel mio caso un problema più mio che di lui

Io mi depilo anche in sua presenza, spesso per scherzare gli chiedo di aiutarmi a catturare i peletti ‘scappati’ con la pinzetta. Cerco comunque di depilarmi perché mi preferisco depilata! Lì sotto mi depilo bene solo per mettere il costume, per il resto cerco di rimanere ‘curata’ quindi penso che sia fondamentale accorciare i peli e comunque ovviamente lavarsi sempre molto bene. Non mi sono mai vergognata con lui dei peli.

A me personalmente non interessa, anzi ci rido, anche se a me i peli non piacciono.. Al mio compagno non interessa, capisce che non sempre c’è la possibilità e anche se volessi tenermeli non direbbe niente, come penso sia normale.. Forse anche al marito di questa ragazza non importa, quindi le consiglio di lavorare su se stessa e parlare di questa cosa con il marito. Io ho vissuto momenti di intimità molto belli anche coi peli, in fondo fanno parte di noi come i capelli o i brufoli

La persona con cui sto mi ha vista nelle peggio condizioni… è vero che è bello piacersi, ma magari per lui non è un problema e piano piano può aiutarti un po’ a lasciarti andare. Parlargliene.

Cavolo, trovo questa situazione veramente stressante. Mi chiedo se il compagno di chi scrive ha notato questa cosa e gli abbia dato un qualche peso, se ha cercato in qualche modo di aiutare l’autrice a sciogliere le sue tensioni. Anche io vivevo con paura il ‘non essere sempre in ordine’, però lo ricordo in una fase in cui i rapporti non erano profondi e intimi e dove non avevo grande consapevolezza del mio corpo… insomma: quando temevo di essere ‘giudicata’ dall’altra persona. In ogni caso consiglierei di provare a cercare il dialogo con lui riguardo questa situazione perché, per quanto mi riguarda, darebbe una sfumatura ‘poco distesa’ all’intimità e non potrei mai sopportarla così a lungo.

Secondo me è sbagliato come vive l’intimità col marito
Dopo 10 anni di matrimonio mi sembra assurdo che non l’abbia mai vista con i peli
In fondo è natura
E se la ama davvero dovrebbe accettarla così com è
Può benissimo essere una che si cura e quindi si depila spesso, ma se per qualche motivo non può una volta mi sembra assurdo e secondo me ingiusto evitare l’intimità con il proprio marito.

GENERAZIONE SLUT di Karley Sciortino.

Sono le ore 15 del più caldo giorno d’agosto, o almeno così qualcuno dice. Ho appena finito di leggere Generazione Slut e piango. Esatto, piango. Non sto consumando fazzolettini, certo, ma piango e ho i brividi.
Ho impiegato quasi un mese a finirlo. Non per pigrizia o mancanza di tempo. Oggi posso affermare che, come per tutti i libri che mi piacciono, anche questo ha voluto prendersi il suo spazio. Inconsciamente so che più leggevo, più sarebbe finito subito. Un po’ come per la mozzarella. (Ricordate la pubblicità?)

Ad ogni modo…

Generazione Slut mi ha letteralmente sconvolta. Avete presente quando si dice che certe letture ti aprono gli occhi o, ancor meglio, ti fanno cambiare sguardo? Bene. Questo libro ha avuto questo effetto su di me. Mi ha fatta mettere in discussione più di quanto già non faccia.

Karley ha un modo di scrivere che adoro. Chiaro ed ironico. Non ti puoi sbagliare. Se leggi “la mia vagina era e apparentemente continuerà per sempre a essere un ragazzino adolescente”, è perché ha voluto dire questo. Schietta, pungente e senza giri di parole. Generazione Slut ti smaschera, o ancora meglio, smaschera le mille personalità che abbiamo in circolo. Perché diciamoci la verità, non siamo sol* dentro noi stess*!

È un libro composto da sette capitoli, più un Manifesto e si apre con la prefazione di Morena che tutti conosciamo come l’autrice de Le sex en rose. In realtà sapevo che mi avrebbe cambiata leggendo già solo la prefazione. Morena racconta un brevissimo aneddoto personale che mi ha fatto venire voglia di abbracciarla (un giorno ci riusciremo!) e, soprattutto, mi ha dato conferma di quanto, metterci la faccia e il proprio vissuto (così come fa Karley) è ancora più efficace per abbattere i tabù legati alla sessualità. E per farci sentire meno sol*. Diciamolo pure…

Educazione sessuale, porno, BDSM, sexwork ,bisessualità, poliamore, relazioni aperte e (ovviamente?) amore, sono tra gli argomenti trattati. Non è un romanzo (anche se potrebbe esserlo, autobiografico direi), non lo considero un saggio e nemmeno una guida. Cos’è? A mio avviso è un libro che parla di realtà.

È un libro che ti dice “Ok, adesso siediti. Hai dubbi su cosa vuoi dal sesso e da te stess*? Bene. Io non li chiarirò, ma te ne farò avere degli altri!”.
Paura eh?
Beh, questo è l’effetto che ha avuto su di me.
Mentre lo leggevo distoglievo un attimo lo sguardo da quelle pagine, mi guardavo intorno e pensavo “Ma parla di me?!”. “Scusa ma dici a me???!”.

Generazione Slut mi ha portata a pormi delle domande che già mi ponevo. A differenza delle altre volte però, queste domande pretendono una risposta. Nulla di forzato, ovvio. Ma ad un certo punto devi sapere chi sei e cosa vuoi.

È giusto o sbagliato continuare a cambiarmi per piacere agli altri? È necessario piacere agli altri o dovrei piacere solo a me stessa? Mi piacciono gli uomini o le donne? Mi piacciono di più gli uomini o le donne? E se invece mi piacessero le persone? Ma ci andrei mai a letto con un trans? Mi piace solo essere legata ma leggermente, o sono curiosa di fare pipì addosso a qualcuno? So per certo che io non mi farei mai fare pipì addosso. Sia chiaro. Certe cose le sai. Voglio davvero una relazione aperta o (se lo chiede anche Karley) voglio fare ciò che mi pare e la persona che sta con me deve accettarlo senza se e senza ma? Sono egoista nel sesso? Sono abbastanza altruista? Esiste il poliamore? Ci sono delle regole da seguire? Sono gelosa?
Gestire una pagina che parla di sesso incide su quello che la gente pensa di me? E questo, allontana le persone? Come mi fa sentire?

A queste ultime domande ho trovato subito risposta. Io sono anche questa. E di certo, chiunque decida di far parte della mia vita, deve accettare anche questo di me. Mi piace il sesso, se posso lo faccio, ne parlo, voglio che le altre donne ne parlino liberamente e porterò avanti questo mio modo di essere per sempre. Ma sono anche sensibile, romantica e dolce. Insomma, sono un miracolo!

Scherzi a parte…

Queste sono solo alcune delle domande che mi sono posta (e si pone Karley) nel corso della lettura. Alcune risposte non le conosco. Forse certe domande non avranno risposte. O forse capirò alcune cose quando sarò vecchia e non riuscirò più a mettermi a novanta. Non lo so! Quello che so però è che Generazione Slut è un libro da leggere (nell’adolescenza è ancora meglio!) da tutti.

C’è stato un momento in cui ho pensato di abbandonarlo. Avete presente quando abbiamo paura che qualcosa (in questo caso un libro) o qualcuno (in questo caso la Sciortino) ci metta davanti tutta la verità di ciò che siamo o vorremmo essere?

Preciso preciso.

Karley ti fa sentire nuda in mezzo a un sacco di gente. In una piazza. Tutti ti guardano ma nessuno può toccarti. Ti offre le chiavi di quella porta che non sempre vuoi aprire. Ti fa sentire bambina, ragazza, matura, totalmente inerme, paranoica, pazza, squilibrata, sbagliata, unica. Ti fa sentire una troia, sì. E tutte queste emozioni insieme ti fanno sentire Libera.

Puoi acquistare Generazione Slut di K. Sciortino cliccando qui

Clitoridea & Friends: ho una vita sessuale attiva ma non ho mai avuto un orgasmo.

Ci scrivono quanto segue:

I vostri consigli:

🌻 mh, se si ha fastidio nel toccare la clitoride io suggerirei una visita con una ginecologa o con una ostetrica per il pavimento pelvico e in combinata ne parlarei con un* terapeuta. Penso che la ricerca del piacere sia un diritto, non un dovere, se si vuole approfondire bisogna muovere dei passi verso la comprensione di se stess*: non sempre è possibile farlo da sol*; spesso c’è bisogno di un aiutino.

🌻 Bisognerebbe secondo me approfondire la ricerca del se’, magari qualche blocco emotivo inibisce la sfera sessuale! Mi sento però di consigliare un colloquio con una sessuologa/un sessuologo, figura non tanto conosciuta ma che potrebbe aiutare lei in primis, poi la coppia!

🌻Cerca di capire se per te è un disagio/ motivo di dolore emotivo non avere orgasmi e non trovare interessante il sesso. Molte persone preferiscono non avere una vita sessuale pur provando amore e non c’è niente di male se questa condizione non ti provoca dolore. Forse ti direi di parlarne con un sessuologo per indagare meglio cosa provi davvero a riguardo.

🌻Forse é asessuat* e non lo sa? Onestamente la trovo strana come cosa. Cioè, se non ha alcuni stimoli al richiamo sessuale mi fa pensare molto alla sua asessualita. Forse lo fa più per dovere che per desiderio. Io a questo punto proverei a parlarne con il partner e avere almeno uno confronto con esso.

🌻Anche io ho sempre avuto un approccio al sesso spesso poco felice…orgasmi si’, ma in pratica grazie all’intervento di me medesima… Poi mi e’ capitato di farlo con una donna…ed ho capito molte cose di me che fino ad allora ignoravo. Mi sono sentita felicemente a casa…

🌻Avevo lo stesso problema, risolto scoprendo il mio corpo e approdendo ciò che mi dava piacere. Ho concluso che a me basta giocare con i miei capezzoli e arrivo all’apice del piacere. Da quel giorno ho un orgasmo ogni volta che faccio sesso e mi masturbo con gran soddisfazione.

🌻Penso che tu debba pensare bene a che rapporto hai instaurato con il sesso. E perché sei arrivata a vedere il sesso in questo modo.
Per mia esperienza personale ti posso dire che (come per te) per 5 anni ho sempre avuto rapporti completi senza mai un orgasmo interno. Poi ho conosciuto quello che è oggi il mio compagno, senza volerlo mi ha sbloccato qualcosa nella testa. Il problema non ero io, il problema era nella mia testa. Basti pensare al fatto che mi sentivo in colpa quando mi masturbavo (non è normale, la cosa normale e masturbarsi e conoscersi meglio).
Mi ha aiutato tantissimo parlare, confrontarmi, avere persone intorno che non mi giudicano (lui per primo) quando dico quello che penso, quello che mi piace, ecc.

🌻L’asessualità (o comunque avere una vita sessuale meno attiva della media) esiste, e non credo sia una cosa per cui ci si debba sentire in difetto…con i partner, come per tutte le cose, basta parlarne e trovare i giusti compromessi, senza che ti facciano sentire in obbligo di nulla. Se però avverti questa situazione come un disagio e vorresti trovare una soluzione al problema, potresti sperimentare pratiche che magari non hai ancora provato e che potresti scoprire di gradire, oppure trovare qualche esperto in sessuologia che ti possa saper aiutare a trovare i motivi di questi tuoi disagi e possibili soluzioni o alternative. Spero davvero che tu riesca a trovare un qualsiasi modo per vivere in modo più sereno questo aspetto della tua vita

🌻La ragazza ha mai preso in considerazione la possibilità di essere asessuale?

🌻Non è che per caso questa persona è asessuale? È una sessualità che si può declinare in molti lati (chi preferisce solo “dare” effusioni, chi “tollera” solo alcune cose fino alla totale indifferenza e/o repulsione dal sesso). È un aspetto del mondo LGBTQ+ che ancora non viene esplorato tantissimo. Ma esiste.

🌻Niente, voglio solo mandarle un abbraccio.

🌻Penso che il desiderio di non fare sesso debba essere considerato quanto il desiderio di farlo. Bisogna arrivare a compromessi. Fossi io, uscirei dalla stretta monogamia di coppia e permetterei a entrambe le parti di sentirsi a proprio agio nella relazione.

🌻In genere c’è sempre un motivo per cui le emozioni vengono incosciamente represse, e vale anche per il desiderio sessuale. Ci si potrebbe lavorare su, ma non è strettamente necessario… se questa persona sta bene così e non lo vive come un problema, vuol dire che in qualche modo questa situazione è funzionale per il suo equilibrio.

🌻si potrebbe trattare di una persona asessuale, non aromantica se ha avuto dei partner, ma che semplicemente non è attratta dal sesso.

🌻Rivolgersi a specialisti: ginecologi, sessuologi e psicoterapeuti. Magari il problema è nel profondo.

Clitoridea & Friends: il sesso è un tabù

Ci scrivono quanto segue…

I vostri consigli…

🌻 In un periodo di magra nel mio rapporto ufficiale ho tradito e non me ne pento assolutamente, ne avevo bisogno e non mi sento in colpa, é solo sesso.

🌻 Ho avuto la stessa identica storia anni fa con un ragazzo. Lo amavo immensamente, e lasciarlo mi ha straziato il cuore, ma alla fine è stata questa la mia decisione, perché per me la fisicità è troppo importante, non solo il sesso, ma anche i baci, le carezze, gli abbracci…sono tutte cose fondamentali, per me, in una relazione, e se non posso averle sto male, mi sento frustrata, inizia a calare anche il sentimento stesso, perché è come se non venisse nutrito. Se lasciarlo non è un’opzione che ritieni accettabile, parlagliene ancora, fagli capire quanto per te sia importante, quanto per te sia doloroso non avere quella componente nel rapporto, cerca un modo per venirvi incontro; in una coppia non possono esserci egoismi, se uno dei due sta male per qualcosa credo che l’altro sia in dovere di fare del suo meglio per risolvere le cose, se ci tiene all’altro e alla relazione.

🌻 Io non riuscirei a rinunciare al sesso per niente al mondo quindi piuttosto fossi in lei avrei iniziato una terapia da sola. Magari un esperta riuscirebbe ad aiutarmi a sbloccare la situazione.

🌻Ma nella coppia sesso e amore non possono separarsi. Se il sesso non va bene la coppia non va bene (ovviamente si parla di situazioni nelle quali nessuno dei due ha una malattia di qualsiasi tipo o situazioni particolari di stress estremo che di per se portano in entrambi però una mancanza di desiderio). Rivaluterei il concetto di grande amore. Se non c’è sesso non si è una coppia si è amici. E anche un amico può essere l’anima gemella, ma non è un compagno di vita però perché non puoi condividere con lui tuttiC il sesso in primis. L’attrazione sessuale è indice di una relazione sana. Di certo non può essere un tabù. Se vuoi salvare la tua relazione devi parlare apertamente con lui e chiedergli spiegazioni senza accettare scuse o menzogne. Capite se è un problema di coppia o personale, lavorateci insieme e se non riuscite con un terapeuta. Ma di certo il tradimento non mi sembra la giusta soluzione, anzi. Sii onesta, con te e con lui. Parlate!!!

🌻Non saprei… È una situazione davvero complicata, magari potrebbe provare a dirgli come la fa sentire questa situazione. Credo che una persona che ti ama non possa rimanere indifferente di fronte ad un tuo malessere. Sennó potrebbe provare ad andare lei in terapia per farsi consigliare da un professionista su come agire.

🌻Dato che le ha provate tutte, sono titubante nel dirle vai con un altro e sfogati. Di per sé dopo 15 anni assieme non sapere come gestirsi, ne riuscire più ad avere rapporti basta completi. Forse gli direi che sentendosi frustrata di prendere la prima occasione e pensare a se stessi. Dato che la persona a te affianco da anni non vuole manco cercarti. La masturbazione proprio no come costante, perché il proprio lui non mi scopa ne dura abbastanza.

🌻Il sesso è parte integrante di una relazione d’amore. Non è un qualcosa di cui si può fare a meno perché a lungo andare si andrà in cerca di qualcuno che appaghi questo bisogno troppo a lungo frustrato.

🌻Mah guarda, da uomo, non mi sento di condannare lei!
Perché lui si sta comportando un po’ da “cozzàlo” eh! (Testardo).
Lei gli dice che lo ama e che vuole il sesso con lui e si propone di risolvere la cosa e lui si rifiuta?
Mah…
Ma anzi che ci sta ancora pensando?
Sentirsi quasi “rifiutata” non deve essere una bella sensazione.
Ripeto molte volte è anche il modo in cui si evolve un problema che poi porta alle riflessioni che sta facendo lei!Nel senso che CAPISCO che ci possano essere dei reali problemi fisici e “blocchi” mentali.
Ma il rifiuto è un’altra cosa.
Dire “Tesò a me te fai sangue ancora però non saprei, mi stanco subito, non mi sento in forma” … è diverso da “Non mi va di fare sesso con te…”
Magari sbaglio…

🌻Mah, se lui è stanco, ci può stare. Però deve spiegare il motivo. Perché non raggiungerlo in doccia ? Magari comprare giocattoli e usarli davanti a lui, potrebbe eccitarlo e ingelosirlo allo stesso tempo. Boh, comunque in ogni caso comunicare, comunicare e comunicare. Così da capire cosa gli piacerebbe fare in più che non è stato fatto. O cosa lo preoccupa così tanto da fargli perdere desiderio. Non sono d’accordo col tradimento all’insaputa del partner. Magari provare a fare una cosa a 3. 2m+1f oppure 2f+1m. Potrebbe essere stimolante anche quello. Comunicare in ogni caso.

🌻 Secondo me non sbaglia affatto a volerlo tradire..solo che secondo me prima di arrivare a farlo dovrebbe anche esporgli qst pensiero..cioè dirgli che è arrivata a pensare anche una cosa come questa..magari si smuove qualcosa..

🌻Per me il sesso nella coppia è fondamentale, è gioco intimo..fatto di tocchi o carezze ,di parole sussurrate ed urlate! Ci si abbraccia, si ride insieme..c’è il Piacere, la passione! Una sigaretta alla fine e ci si racconta! Se non ti sentì soddisfatta, io credo che il tradimento non sia la migliore soluzione! Magari parla con lui, dietro ad un “sono stanco” ci sono tante cose non dette..dal sentirsi depresso, qui ti assicuro che cala il desiderio sessuale, al non avere il coraggio di chiudere una relazione che dura da anni e ci si sta insieme solo per abitudine! Cerca di parlarne, di far notare la tua insoddisfazione in questa relazione “perfetta” . Magari poi decidi cosa fare per il tuo bene.

🌻Oddio…situazione complessa che capisco bene. Io sono innamorata di un uomo che a letto è tutto tranne che brillante e faccio sesso stellare con un altro, a cui sono molto legata ma che non amo come il primo. Che fare? Mi arrovello tutti i giorni. Se dici che lo ami ti credo, ma se ti senti così frustrata è altrettanto vero che la vostra relazione prima o poi ne risentirà. Non devi sentirti in colpa. Il sesso è una parte importante della vita di ognuno di noi. Non dev’essere una rinuncia se tu vuoi viverlo. Il mio consiglio? Invece di fare come me, che incasino tutto, martella il tuo compagno perché ti dica cosa c’è che non va. Perché qualcosa c’è e la stanchezza non può essere la scusa di tutte le volte. Tu così non stai bene e probabilmente nemmeno lui, perché sta evitando il confronto con te. Sii più coraggiosa di lui e anche di me, e se non vuoi lasciarlo combatti per tirargli fuori quello che non va. Nel frattempo uno womanizer liberty ti regalerà bellissimi momenti.

🌻 Io dico che ha pienamente ragione…dopo averci parlato se le cose rimangano tali,si pure io cercherei altrove il sesso, xché privarsi di un bisogno e una voglia naturale.

🌻Niente di semplice all’orizzonte. Rinunciare al sesso a 36 anni? Per un vero amore si può fate tutto ma… significa tagliarsi via una grossa fetta di felicità. Forse troppo grossa a questa età.
Cercare sesso altrove? Tralasciando incontri che magari potrebbero lasciare sensazioni amare, l’aprirsi di una nuova storia è dietro l’angolo.
E forse è anche meglio così.

🌻Non è l’ideale tradirlo x avere sesso da un altro uomo, ho vissuto una situazione molto simile. Io passionale e fisica, lui trattenuto e poco passionale, non c’è fuoco, ma voglio stare comunque con lui. Il tradimento potrà soddisfare fisicamente, ma lascia dentro una voragine e un amaro x aver rotto una relazione in cui, come mi dici, siete anime gemelle. Non smettete di parlarne, con delicatezza…è un argomento complesso, ma non vale la pena x nulla rompere un rapporto x il solo appagamento fisico dato da un altro, secondo me.

🌻 Se io fossi al tuo posto gli spiegherei le mie esigenze sessuali, fino a dirgli che farei sesso con altri uomini.
Se poi accadesse di fare sesso con altri e da lì nascesse dell’altro, allora si rimetterà in discussione la relazione. È un rischio che te la senti di correre?

🌻Secondo me dovrebbero considerare ed esplorare la non monogamia etica. Vivere di sacrifici o bugie, a prescindere dal giudizio morale che è soggettivo, non è sostenibile sul lungo periodo.

🌻Per me deve farlo. È il suo corpo, e se ha delle necessità allora deve soddisfarle. Il suo corpo non è proprietà privata della relazione, al massimo l’amore tra di loro può esserlo.

🌻attrazione mentale e sessuale devono andare di pari passo in un rapporto, come puoi capire la mente di una persona se non ne capisci i bisogni più naturali

🌻Non è la tua anima gemella o l’uomo della tua vita.. in primis devi mettere te stessa
Il rapporto sessuale è una cosa importante nella coppia. Ci si ritrova, ci si unisce, si esprime l’amore che provi verso l’altro..
Oserei dire che in una coppia il rapporto sessuale è fondamentale.

🌻Penso che prima di agire definitivamente, bisogna insistere e capire il motivo di questa mancanza d’impegno. Se uno dei due è insoddisfatto allora c’è un problema e prima di ricorrere a tradimenti, separazioni e conclusioni affrettate è giusto capire perché questa persona non senta la necessità di risolverlo. Potrebbe esserci un altro problema di base che genera quello di questa ragazza, magari il partner ha timore di parlare, prova vergogna o forse non sa come chiudere la relazione e cerca di farglielo capire implicitamente. Non è un errore pensare a se stessi, ma non possiamo chiudere un rapporto con quello che definiamo l’uomo perfetto, senza avere in mano cause e motivazioni di questo problema (a meno che lei non voglia chiudere e basta, senza dubbi o perplessità)

🌻Assolutamente no. Non sbagli. Non dico che il sesso sia il 90% in una coppia, ma serve, per stare bene, rilassarsi, sentirsi amati e perché no magari anche per sperimentare e divertirsi. Mollarlo magari è troppo, però dargli un ultimatum si.

🌻Parlargliene con la stessa onestà di questo post e proporre una situazione “aperta”? Capisco che non sia un discorso facile da affrontare, ma magari ci si può arrivare per gradi, parlando con il cuore e senza colpevolizzare o sentirsi in colpa. È un tentativo che vale la pena fare, altrimenti rischi di impazzire e lasciarlo o peggio restare per poi odiarlo alla lunga per la grossa rinuncia che hai fatto

🌻Tradire è sempre tradire, no?
Nella vita a volte non si può avere tutto ciò che si desidera, o ci si accontenta se no si cerca una nuova strada, ed entrambi sono accettabili! Secondo me la persona della domanda dovrebbe domandarlo al diretto interessato, il compagno

🌻Dice che lui è l’uomo perfetto per lei,ma a lei piace il sesso e lui non ne è interessato….a meno che lui non abbia problemi momentanei(e mi sembra di capire che non è così…) Non è l’uomo perfetto per lei .. mi sono trovata in una situazione simile,8 anni di relazione e la mancanza di sesso era la manifestazione di altri problemi che non eravamo in grado di affrontare….l’ho lasciato quando ho iniziato a desiderare altri uomini….non lo amavo più….era evidente, sognavo di stare a letto con qualcuno,il suo non cercarmi non mi faceva più sentire donna,mi stavo spegnendo,volevo sperimentare cose e per lui era tutto un no….
Ho ripreso la mia vita,la mia sessualità,il mio essere donna,ricerco,sperimento,sono tornata a vivere in toto….è difficile, difficilissimo,ma a mio parere indispensabile se si ama se stessi….

🌻Non c’e’ un’altra donna…e se ci fosse un uomo? Io (donna) una crisi cosi’ l’ho vissuta quando ho perso la testa per la prima volta per una donna…solo che non riuscivo a dirlo al mio compagno, ne’ mi facevo sfiorare da lui…avevo in mente solo lei

🌻Non è un grande amore a mio avviso… Non è Amore senza sesso, lascialo e viviti esperienze nuove.

🌻Dare pareri agli altri e sempre facile se non sei tu a viverla la cosa. Dopo 17 anni insieme , un mare di privazioni e tabù, un figlio e una vita sessuale scarna o quasi inesistente dopo la gravidanza.. ho deciso che la persona perfetta per me deve amarmi non solo nella sua mente ma anche con il suo corpo “l’uomo perfetto” come spesso l’ho chiamiamo , dovrebbe riempire ogni parte del nostro essere e se si avverte un problema dovrebbe voler risolvere. Ovviamente vale anche al contrario. La perfezione non esiste ed è per questo che io non voglio più rinunciare a nessuna parte di me… ci si prova finché ne vale la pena ma se lo avverti come sacrificio forse le risposte le hai già.

🌻Io le consiglierei di parlarci a cuore aperto! Se scappa ancora, apre definitivamente la crisi. Non può essere l’uomo perfetto se non ascolta i suoi bisogni! È una convinzione su cui sta ipotecando il futuro! E il sesso è una parte fondamentale della propria vita!! Tradirlo forse potrebbe essere un modo meno diretto per aprire la crisi, ma la direzione è già quella, anche se non lo vuole ammettere a se stessa secondo me! Magari l’uomo giusto è là fuori, o magari se lui apre finalmente gli occhi la storia si riprende..

🌻Le proverei tutte prima di tradire. Terapia di coppia, ultimatum, eccetera. Poi credo che il tradimento in questo caso sia lecito. Se lui è irremovibile, e tu hai provato in tutti modi a parlarne, credo che il tuo benessere e del sesso fuori dal matrimonio sia un tradimento accettabile, se poi aiuta a mantenere il rapporto, ancora meglio. Ti auguro tutto il meglio.

🌻Bisogna cambiare il punto di vista: si può parlare di “vero amore” quando il partner ti dimostra di non interessarsi minimamente a ciò che per te è importante o, peggio ancora, rifugge ogni tipo di confronto su un problema? Una storia d’amore non dovrebbe includere la vocazione al martirio. Ci sono due possibilità: o aprire la coppia cosicché tu possa fare sesso come giustamente vuoi e lui può farne a meno ma godere comunque della tua compagnia … oppure lo molli. Il sesso per te è importante e non è superficiale che per te sia un potenziale deal breaker. Sono stata in questa situazione per 5 anni e, per quanto affezionata potessi essere al mio ex, non tornerei mai indietro. Buona fortuna!

🌻Se la sessualità è così importante per te, resisterai un po’ per amore ma poi finirai per cercare altrove quello che ti manca nella tua relazione…. A quel punto sarai ancora convinta che lui sia l’uomo perfetto per te?

“Depilazione” di Sara Silvera Darnich

È estate, questo è il primo anno che per me la depilazione è diventata un vero e proprio rito di bellezza.
Un momento destinato a me, alla cura del corpo come una maschera per il viso o un trattamento specifico per i capelli.
Insomma, un rito da compiere, quando ho tempo ma soprattutto quando ne ho voglia.
Mettiamo in chiaro due cose: vorrei dire che amo i miei peli ma non è così.
Uno dei miei sogni proibiti è svegliarmi la mattina e scoprirmi liscia come un pollo del supermercato.
Vorrei dire che questa riscoperta del rituale di depilazione sia stato frutto di un’illuminazione buddista ma non è così.
Ho imparato a convivere con i miei peli a causa di una malattia.
Tre anni fa stavo morendo a causa di una patologia cronica dell’intestino chiamata Retto Colite Ulcerosa.
Me la sono cavata con una terapia farmacologica a base di cortisone e mesalazina e oggi vivo un’esistenza normale prendendo solo tre pastiglie al giorno.
Altri malati di RCU devono ricorrere a terapie sperimentali e a operazioni devastanti. Perciò direi che non è stato facile ma che tutto sommato mi è andata bene.
Non è stato facile perché mentre mi ristabilivo nel corpo e nella mente, il cortisone mi ha dato la mazzata definitiva: sono cominciati a comparirmi peli dove non sarebbero dovuti crescere.
Io sono nata pelosa, perciò la depilazione per me è stata sempre una necessità, ma da quel momento è cominciata una vera e propria guerra contro il pelo: una depilazione rabbiosa, violenta ce mi ha lasciato segni soprattutto sul viso.
Ero arrabbiata perché mi sembrava ingiusto: è vero sono sempre stata pelosa e per tutta la vita le persone non sono mai state clementi nel farmelo notare: parenti, amici, maestre, compagni (ma soprattutto compagne) di classe, sconosciuti e persino i miei genitori.
Proprio adesso che ero riuscita a vedermi bella nonostante i peli e a tenerli sotto controllo grazie a ritmi di depilazione massacranti, questi stronzi maledetti non solo ritornano ma in una quantità tale che non avevo né i soldi né il tempo per debellarli mai completamente.
Stremata dalle infezioni e dalla ricrescita dolorosa durante una visita di controllo mi sono fatta coraggio e ho parlato apertamente del mio disagio con la mia gastroenterologa chiedendo di cambiare cura perché ormai l’Irsutismo mi stava rovinando la vita.
La dottoressa mi disse una cosa molto importante: “Posso capire come ti senti. I peli si possono togliere ma non c’è un’altra cura. Lo so che è difficile ma sono più importanti i peli o la tua vita?”
Sono uscita dallo studio e ho capito che l’unica soluzione per vivere bene era di accettare i miei peli, volente o nolente.
Non si trattava più di estetica ma una questione di vita o di morte.
Così ho cominciato a rallentare con la depilazione per abituarmi alla presenza indesiderata dei peli: in inverno è stato facile, non dovevo scoprire il corpo grazie al freddo.
Ma in estate?
Pur di non scoprirmi ho sopportato i pantaloni lunghi e indossavo calze coprenti persino con gli shorts. La prima volta che sono salita sui mezzi pubblici senza aver depilato le braccia mi sono sentita schiacciata dagli sguardi delle persone.
Sono arrivata a casa e ho pianto.
Una delle cose positive di aver subito bullismo è che per sopravvivere la capacità di prendersi in giro preventivamente diventa quasi un’arte.
Così ho cominciato a giocare d’anticipo quando si toccava l’argomento peli e depilazione, soprattutto con le colleghe di lavoro: mi sono paragonata a Super Mario, a Roberto da Crema, a King Kong, Agli Yeti, al Baffo Moretti, a Elio di Elio e le Storie Tese.
Ho un Master e un esperienza più che ventennale in “Metafore applicate a Baffi,Peluria e Company”.
Poi a un tratto, ho cominciato semplicemente a non curarmi più degli sguardi, dei commenti, delle battute.
Vorrei dire di aver superato completamente il problema dei peli e di averlo fatto tutto da sola ma mentirei. Ci sono momenti che mi odio talmente tanto che vorrei cancellarmi dalla terra.
Ma poi quei momenti passano e io ritorno a esistere.
A Ottobre del 2017 mi sono innamorata di un vichingo biondo con gli occhi color del cielo e l’animo gentile.
Ora dico così, ma la prima volta che l’ho incontrato per lavoro mi ero ripromessa di infilzarlo con una forchetta al primo commento sbagliato sul mio aspetto fisico.
Due anni e mezzo dopo, Fausto è la prima persona ad avermi detto chiaramente che non si è innamorato di me per la mia pelle liscia e che i miei peli sono una parte insignificante.
La sineddoche è una figura retorica dove si crea un’immagine particolare dove si prende in considerazione una parte per descrivere il tutto.
Ecco, dopo tanti anni mi rendo conto che per tanto tempo ho lasciato che una parte, i peli, andassero a definire l’interezza della mia persona, oscurando la mia individualità.
Io sono molto più di un ammasso filamentoso di cheratina.
Oltre la morte, oltre la malattia, l’accettazione dei miei peli fortunatamente non è stata solo una questione di sopravvivenza ma una celebrazione delle mie radici, della mia genetica.
Sono nata a Milano ma nel mio sangue si concentrano mille culture.
Perché fingere di non avere peli o peggio di avere una peluria bionda se non ho origini nordiche?
I miei colori sono altri. Le mie terre sono calde, ostili, selvagge, resistenti e tumultuose.
E così sono io.
Non voglio più falsificare la mia storia; non voglio più omettere nessun dettaglio.
Non posso raccontare la bellezza della Sardegna, senza parlare della sua chiusura, non posso celebrare l’America Latina senza sottolineare le cicatrici del narcotraffico e della dittatura militare, non posso palare del magnetismo sensuale del Medioriente senza dimenticare le sue barbarie.
Così non posso fingere di essere glabra se sulla mia testa domina una cascata di ricci selvaggi, spessi e indomiti come me, come le mie terre.
Il mio corpo non è oggetto di negoziazione, non è sindacabile, non è merce di scambio.
Se è vero che la mia interezza non può essere rappresentata da una parte, così non esisterá Sara senza quegli odiosi, fastidiosi, antiestetici peli.

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