certi libri secondo me

GENERAZIONE SLUT di Karley Sciortino.

Sono le ore 15 del più caldo giorno d’agosto, o almeno così qualcuno dice. Ho appena finito di leggere Generazione Slut e piango. Esatto, piango. Non sto consumando fazzolettini, certo, ma piango e ho i brividi.
Ho impiegato quasi un mese a finirlo. Non per pigrizia o mancanza di tempo. Oggi posso affermare che, come per tutti i libri che mi piacciono, anche questo ha voluto prendersi il suo spazio. Inconsciamente so che più leggevo, più sarebbe finito subito. Un po’ come per la mozzarella. (Ricordate la pubblicità?)

Ad ogni modo…

Generazione Slut mi ha letteralmente sconvolta. Avete presente quando si dice che certe letture ti aprono gli occhi o, ancor meglio, ti fanno cambiare sguardo? Bene. Questo libro ha avuto questo effetto su di me. Mi ha fatta mettere in discussione più di quanto già non faccia.

Karley ha un modo di scrivere che adoro. Chiaro ed ironico. Non ti puoi sbagliare. Se leggi “la mia vagina era e apparentemente continuerà per sempre a essere un ragazzino adolescente”, è perché ha voluto dire questo. Schietta, pungente e senza giri di parole. Generazione Slut ti smaschera, o ancora meglio, smaschera le mille personalità che abbiamo in circolo. Perché diciamoci la verità, non siamo sol* dentro noi stess*!

È un libro composto da sette capitoli, più un Manifesto e si apre con la prefazione di Morena che tutti conosciamo come l’autrice de Le sex en rose. In realtà sapevo che mi avrebbe cambiata leggendo già solo la prefazione. Morena racconta un brevissimo aneddoto personale che mi ha fatto venire voglia di abbracciarla (un giorno ci riusciremo!) e, soprattutto, mi ha dato conferma di quanto, metterci la faccia e il proprio vissuto (così come fa Karley) è ancora più efficace per abbattere i tabù legati alla sessualità. E per farci sentire meno sol*. Diciamolo pure…

Educazione sessuale, porno, BDSM, sexwork ,bisessualità, poliamore, relazioni aperte e (ovviamente?) amore, sono tra gli argomenti trattati. Non è un romanzo (anche se potrebbe esserlo, autobiografico direi), non lo considero un saggio e nemmeno una guida. Cos’è? A mio avviso è un libro che parla di realtà.

È un libro che ti dice “Ok, adesso siediti. Hai dubbi su cosa vuoi dal sesso e da te stess*? Bene. Io non li chiarirò, ma te ne farò avere degli altri!”.
Paura eh?
Beh, questo è l’effetto che ha avuto su di me.
Mentre lo leggevo distoglievo un attimo lo sguardo da quelle pagine, mi guardavo intorno e pensavo “Ma parla di me?!”. “Scusa ma dici a me???!”.

Generazione Slut mi ha portata a pormi delle domande che già mi ponevo. A differenza delle altre volte però, queste domande pretendono una risposta. Nulla di forzato, ovvio. Ma ad un certo punto devi sapere chi sei e cosa vuoi.

È giusto o sbagliato continuare a cambiarmi per piacere agli altri? È necessario piacere agli altri o dovrei piacere solo a me stessa? Mi piacciono gli uomini o le donne? Mi piacciono di più gli uomini o le donne? E se invece mi piacessero le persone? Ma ci andrei mai a letto con un trans? Mi piace solo essere legata ma leggermente, o sono curiosa di fare pipì addosso a qualcuno? So per certo che io non mi farei mai fare pipì addosso. Sia chiaro. Certe cose le sai. Voglio davvero una relazione aperta o (se lo chiede anche Karley) voglio fare ciò che mi pare e la persona che sta con me deve accettarlo senza se e senza ma? Sono egoista nel sesso? Sono abbastanza altruista? Esiste il poliamore? Ci sono delle regole da seguire? Sono gelosa?
Gestire una pagina che parla di sesso incide su quello che la gente pensa di me? E questo, allontana le persone? Come mi fa sentire?

A queste ultime domande ho trovato subito risposta. Io sono anche questa. E di certo, chiunque decida di far parte della mia vita, deve accettare anche questo di me. Mi piace il sesso, se posso lo faccio, ne parlo, voglio che le altre donne ne parlino liberamente e porterò avanti questo mio modo di essere per sempre. Ma sono anche sensibile, romantica e dolce. Insomma, sono un miracolo!

Scherzi a parte…

Queste sono solo alcune delle domande che mi sono posta (e si pone Karley) nel corso della lettura. Alcune risposte non le conosco. Forse certe domande non avranno risposte. O forse capirò alcune cose quando sarò vecchia e non riuscirò più a mettermi a novanta. Non lo so! Quello che so però è che Generazione Slut è un libro da leggere (nell’adolescenza è ancora meglio!) da tutti.

C’è stato un momento in cui ho pensato di abbandonarlo. Avete presente quando abbiamo paura che qualcosa (in questo caso un libro) o qualcuno (in questo caso la Sciortino) ci metta davanti tutta la verità di ciò che siamo o vorremmo essere?

Preciso preciso.

Karley ti fa sentire nuda in mezzo a un sacco di gente. In una piazza. Tutti ti guardano ma nessuno può toccarti. Ti offre le chiavi di quella porta che non sempre vuoi aprire. Ti fa sentire bambina, ragazza, matura, totalmente inerme, paranoica, pazza, squilibrata, sbagliata, unica. Ti fa sentire una troia, sì. E tutte queste emozioni insieme ti fanno sentire Libera.

Puoi acquistare Generazione Slut di K. Sciortino cliccando qui

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