Forum · I consigli di Clitoridea & Friends.

Clitoridea & Friends: l’idea di scambiare foto/video con sconosciuti mi intrigava ma…

Ci scrivono quanto segue…

I vostri pareri:

Credo che l’unica soluzione sia quella di rivolgersi alla polizia, anche perché mi sembra di capire che tu non abbia mai dato il tuo consenso esplicito alla diffusione di questi video. Queste persone si devono vergognare, non tu.

Inutile dire che tu non hai assolutamente colpe per tutto ciò, magari ne sei già consapevole, ma voglio ribadirlo. Il consiglio che ti posso dare è di procedere per vie legali, in modo che ciò non succeda anche ad altre ragazze. Ti segnalo lo studio di avvocati (che ha sede a Bologna ma lavorano in tutta Italia) wild side human first. Persone competenti e umane che si occupano proprio di casi come il tuo. Ti mando un forte abbraccio e ti faccio un in bocca al lupo

Anch’io da ragazza ho fatto mille volte video di questo genere, non ho mai controllato se ci fossero finiti sul web, ora sarei curiosa, però ti dico che puoi tranquillamente scrivere e far rimuovere il video e loro provvedono velocemente.
Con il fatto dei tatuaggi ho smesso di fare queste cose per ovvie paure, però credo ci siano altri mille modi per stimolare la propria sessualità senza finire nel web, cerca un altro stimolo e stai lontana dagli schermi per un po’ dai

Oddio! Può inviare una mail con l’url del video ai siti sui quali ha trovato il video e chiedere di rimuoverlo. Caricano miliardi di video al giorno, non vogliono problemi con gli utenti o con querele, tempo di visualizzare la mail lo rimuovono. Dille di stare serena

Io non so cosa dirti perché la mia timidezza ha sentire fatto sì che il sexting si fermasse appunto allo scritto. Purtroppo si conosce bene il mondo di internet, anche se non mai abbastanza, tanto da sapere che video con persone che non sai cosa potrebbero fare non dovrebbero essere fatti. Detto questo non mi sento di giudicare la situazione è proprio perché sexting lo fanno tutti, diciamo che se qualcuno dovesse scoprirti non hai nulla di cui vergognarti. Se hai paura che il tuo ragazzo possa scoprirti cerca di trovare un momento per dirglielo, oppure se i tatuaggi non sono proprio rari diciamo, puoi sempre dirgli che sarà qualcuna che li ha simili. Ad ogni modo consiglio la prima via, se c’è del buon dialogo (e da come scrivi sembra di sì) capirà. Un abbraccio.

Mi dispiace per quello che è accaduto a questa persona. È vero, anche se non fai vedere il viso sei comunque facilmente riconoscibile da altri particolari. Purtroppo questo genere di truffe esistono ed è impossibile riuscire a denunciare qualcuno.Il sexting è uno strumento utilizzato oggigiorno però bisognerebbe farlo con persone di cui ci si possa fidare, comunque da la possibilità a due persone che vivono lontano di conoscersi sotto gli aspetti della sfera sessuale e non bisogna averne paura

Non oso immaginare lo sgomento di questa ragazza. D’impulso direi di fare una denuncia alla polizia postale. Ma sono frenata dal fatto che viva in un piccolo paese e quindi c’è il rischio che diventi di pubblico dominio. La scelta rimane tra vivere con questa paura o con la vergogna che derivi dalla resa pubblica di una cosa così intima. Sottolineo intima poiché tu non hai fatto nulla di male,sei una persona adulta che può fare quello che vuole. La mia vergogna sarebbe data dall’essere vista in un momento così privato.

Trovo orribile il fatto che esistano gruppi sui social, chat, siti ecc… Dedicati a questo tipo specifico di pornografia. La trovo, insieme ad un paio di ovvie categorie, la forma più abbietta, meschina, orribile, disgustosa, infima e degradante di pornografia. Il rubare foto e video fatti in intimità per sé stessi e/o per qualcun altro, è una violazione della privacy di quella persona, una forma di stupro virtuale oserei dire, al pari del Porn Revenge. Mi dispiace che tu sia rimasta intrappolata in questa cosa, ma sappi che non è per nulla colpa tua, non c’è vergogna, non c’è mancanza di pudore o altro. Sei una vittima e in quanto tale non hai alcuna colpa.

Ho letto il tutto con ansia, pathos quasi, e poi alla fine nemmeno mi dice se si è trovata su PornHub et simila!
Cmq la ragazza mi pare molto ingenua. Se è avvenuta sta benedetta trasmissione di dati è chiaro che un utente un po’ più smart riesce ad archiviarla ed eventualmente redistribuirla, al di la delle policy del servizio di condivisione. Detto cio’ il mio parere è molto semplice: se non vuoi correre rischi di questo tipo, non la fai proprio la videochiamata osé. E non c’entra il genere o l’orientamento sessuale della persona al di la dello schermo, è una cosa trasversale ed io la inquadro più in un’ottica di privacy web violata. Resta il fatto che l’unico sistema sicuro è un sistema spento! E bada bene che non abbia il wakeon-lan attivo!

Io direi, inutile farsi tanti problemi, al giorno d’oggi, un video del genere non credo arriverà mai ad un suo conoscente…comunque sbagliato condividere cose private…però purtroppo bisogna esserne consapevoli dal principio che una volta inviata una foto/video la “destinazione” chissa quale sarà. Sono cose passeggere, domani è tutto dimenticato…

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Una risposta a "Clitoridea & Friends: l’idea di scambiare foto/video con sconosciuti mi intrigava ma…"

  1. “Io direi, inutile farsi tanti problemi, al giorno d’oggi, un video del genere non credo arriverà mai ad un suo conoscente[…]” vorrei soffermarmi un attimo su questo parere.

    In quest’ultimo commento si può notare come l’attenzione sia solo ed esclusivamente puntata sul video e sul privato, che non si sa che fine farà, ma non sulla persona stessa e tutte le problematiche che potrebbe comportarle questa condivisione verso un determinato pubblico.

    È una sorta di Revenge Porn, fatto con ancora più meschinità a mio parere, poiché non si va a colpire solo la persona che sta al di là della webcam (quindi con tutte le varie problematiche psicologiche ed emotive costretta a subire per le scelte di qualcun altro) ma si va così anche a colpire -in un modo pressoché latente- anche tutto il genere femminile poiché “se fai questa cosa poi questo è ciò che ti succederà.”

    Il fatto che una ragazza abbia scelto di fare sexting e masturbarsi davanti una webcam con un’altra persona, non dà il diritto a quest’ultima di pubblicare proprio niente. È come dire che dare il consenso per avere un rapporto sessuale equivale al dare consenso per avere una gravidanza.
    Concludo sottolineando che questa linea di pensiero fa parte di un sistema di patriarcato nocivo.

    Le persone si devono prendere le proprie responsabilità scegliendo di andare su siti e masturbarsi in webcam, perché le persone che illegalmente registano la controparte non devono fare lo stesso e quindi essere penalmente perseguite rintrancciando i loro indirizzi ip etc?

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