Poesie

Poesie e fotografie di Albatros

1

Salmo profano

Benedetta sia la mano tua

stretta nella mia

benedetta sempre sia

guida sicura nelle intemperie

nei sentieri ciechi della ragione

ma soprattutto

nel giorno della festa e del gaudio;

Benedetta sia la sacra fronte

su cui imprimo il sigillo carnale

bacio eterno delle mie labbra impure;

Benedette siano le tue

carnose labbra, scrigno

di dolcezza infinita

e santissima sensualità

come il miele che stilla

la tua lingua delicata

per cui mi dono

alla santa lussuria delle parole;

Benedette siano le tue pupille

voragini di perdizione nel piacere

Benedetto sia il tuo membro;

che riempie il languore

dei bianchi fianchi

e colma il vuoto delle notti insonni;

Benedetti siano

anzi benedettissimi

i polsi, la schiena 

le gambe 

ed il collo 

le braccia virili

le dita sottili

il petto

i piedi 

il ventre 

che oscilla verso me

ed ogni singola meraviglia 

del tuo corpo

che mi redime da qualsiasi male

nel nome di questo nostro Amore.

5

Dea Madre

Femmina
la vera Essenza mia
non è di grazia e risa
né molle né mimosa
ma Femmina
come la gloria muta
delle vittorie antiche la Nike
anelito inesausto
Femmina nell’Animus
persino in fondo all’uomo;
sì, dolce come semina
nel vento nel ventre mio
suggello
a quel disio violento;
così Dea potrei farmi
ex machina nel campo di questa insana guerra umana d’armi e pregiudizi; ma a sola somiglianza
di me stessa
e misericordiosa
un tempo fui creata;
poiché sono indomabile
e pura e lussuriosa,
creduta maledetta
vestita
censurata
spogliata venduta
goduta nel livore più perverso che non conosce la magia del sesso
guardata con vendetta, più volte sono stata;
poiché non sanno che nasco Fenice
eternamente nuova;
Femmina
se adesso non fa male
se sopra le ferite
il sale
lenisce e accoglie il mare
se come ramo spoglio
reciso
ritorno a germogliare
e pura come il cielo
e sporca come il fango;
Femmina
che affonda le sue dita
nel frutto maturo
il quale dà la vita;
ed è energia bestiale
al tronco secolare
ed è energia sottile
linfa e sudore
rugiada
sulle rose
rugiada sulle spine.

IMG_7249

Estraneo

Passeggio verso Ovest
per incontrare te,
le mie decolleté rosse
all’angolo del letto;
amato, amante fiero
di cieca voluttà
ferino quando stretto fra le cosce
ti immagino e mi prendi
con una foga nera
gemendo noi di madida lussuria
e languido peccato;
nel seno e nei polmoni ancora il tuo profumo
libidine in pozione;
per caso uno stregone
o un demone crudele, dimmi, sei
che vìoli e levi il sonno ai sogni miei?
Non ho più avuto nulla da temere
e niente a cui versare
le lacrime più amare
qui fuori l’acquazzone
tu ignaro stai
dei miei pensieri impuri
questo tormento insano
di averci stretti e adulteri come fossi un estraneo; ma dimmi chi tu sei se ancora noi incontrarci potremo un giorno mai?
un’altra volta stringo la tua mano
mi dici solamente: “arrivederci”

Te ne vai.

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