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Corpo – aspetto fisico – accettare se stessi

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artwork @ellehell

Questa settimana abbiamo parlato di corpo e aspetto fisico. Prendendo spunto dall’e-mail inviata da una nostra amica, ci siamo affacciati a un argomento abbastanza complesso ma che ci interessa particolarmente.
Vi riporto le varie domande con sondaggio e i risultati.

Ti piace il tuo corpo?

Votanti: 638 di cui 317 Sì e 321 No.

In pratica un pari merito. I risultati non mi meravigliano. Non mi aspettavo di certo una valanga di sì. Semplicemente perché, per svariati motivi che vedremo dopo, è naturale non piacersi.

Pensi di avere dei difetti fisici?

Votanti: 710 di cui 611 Sì e 59 No.

Partiamo da una definizione.

Il dizionario Treccani dice:
Difetto= Imperfezione fisica (o morale), e in genere qualsiasi cosa che costituisca imperfezione o diminuisca il pregio di un oggetto o un’opera.
Non sono d’accordo con l’utilizzo di questo termine e non lo siete buona parte di chi ha risposto al sondaggio o seguito la diretta.
Perché chiamarli difetti e non particolarità? Non sarebbe decisamente diverso?
Purtroppo però, il termine in questione, è da sempre usato con accezione negativa soprattutto parlando di aspetto fisico e caratteriale. È per questo che ho usato anche io questo termine. Ma, ovviamente, sarebbe più corretto dire “particolarità”. Soprattutto perché, spesso, quelli che sono “difetti” per qualcuno, per altri sono particolarità che ci rendono unici, che creano la nostra personalità, per qualcuno, quei “difetti” sono addirittura un pregio! È sempre tutto soggettivo insomma.

Non voglio soffermarmi su chi ha risposto No. Semplicemente perché è molto probabile che 1. o non abbiamo quelli che qualcuno considera difetti o 2. non guardano a questi come a delle imperfezioni e quindi le considerano delle particolarità. Ovviamente è una cosa bellissima.
Mi soffermo sui Sì, e in particolar modo a quelle persone ( che sono davvero tante) che hanno risposto Sì a questa domanda e a quella precedente.
Quando ho visto i risultati, ho sorriso. Ho interpretato la cosa così: Sì, il mio corpo mi piace e sì, ho dei difetti (particolarità), come tutti del resto, ma questo mi rende ciò che sono e mi piaccio così.
Sapete cosa vuol dire questo, a mio avviso? Che queste persone si sono accettate, o lo stanno facendo. Hanno accettato di avere delle particolarità che magari non amano, che vorrebbero cambiare, che hanno cambiato o magari accettato. Sono persone che vivono bene con il loro corpo, il modo in cui questo cambia negli anni. Ma come si fa ad accettarsi e quanto tempo ci vuole? Ci torniamo successivamente.

Cosa non ti piace del tuo aspetto fisico?

Le risposte sono state: le cosce, i fianchi, il naso, la pancia, il seno, i kg di troppo, le gambe, la cellulite, la pelle, il sedere, i piedi, il viso, i capelli, il dimagrire e ingrassare continuamente, le mani, le rughe, la schiena, i denti storti, le smagliature, le braccia, la troppa magrezza, la vulva, gli occhi, le labbra.
Tutte queste risposte sono di diverse persone, e mi fa sorridere perché, se ci pensate bene, formiamo un unico corpo. Questo per dire che ci sarà sempre qualcosa del nostro aspetto fisico che non ci piacerà, a tutte/i. (o quasi!)

Ho un po’ di strabismo (che di Venere per me ha poco), da sempre è un difetto che mi fa stare abbastanza male e mi condiziona nei rapporti con gli altri. Poi nell’ultimo anno sono un pochino ingrassata , ma cerco di accettarlo perché comunque sono normopeso. Inoltre ho la pelle bianchissima (troppo). Però più cresco e più riesco ad accettarmi.”

Perché ho riportato la risposta di questa amica?
1. Utilizza la parola difetto, come praticamente facciamo tutt*. Non sarebbe meglio se da questo momento iniziassimo a sostituirlo con “particolarità”?
2. Utilizza il termine “normopeso”. E mi viene da domandarmi “esiste davvero un peso normale?” Senza pensarci molt* di noi risponderemmo di sì. Ma non credo sia così. Ma su questo punto ci ritorneremo.
3. Parla della sua pelle troppo bianca come se fosse una cosa brutta , e magari per lei lo è. Non ha descritto i motivi per cui non le piace. Ma posso immaginarli. Sarà troppo delicata, facilmente esposta a segni di qualsiasi tipo, non lo so. Ma pensate che, per me ad esempio, vedere una donna con la pelle bianchissima, mi piace da morire e le invidio anche! Quanto è soggettiva ogni nostra particolarità?

L’elenco di cui sopra non cambia affatto quando chiedo Cosa ti piace del tuo aspetto fisico? Le risposte sono state le stesse. Chi ha detto di non amare i propri fianchi, afferma di amare le proprie gambe. E via dicendo…

Hai mai fatto degli interventi chirurgici/estetici per migliorare il tuo aspetto?

Votanti: 674 di cui 25 Sì 649 No.

Faresti interventi chirurgici/estetici per migliorare il tuo aspetto?

Votanti: 654 di cui 308 Sì 346 No.

In queste domande e nelle vostre risposte c’è un mondo. E vediamolo…

Chirurgia estetica: cosa ne pensi?

Che non sia affatto un male. Se una persona trova sia l’unico modo per risolvere un problema e non ci siano altri modi (e ne ha la disponibilità economica) ben venga.”

Penso possa aiutare le persone a sentirsi meglio nel loro corpo ma il troppo storpia.”

Fatta per migliorare il proprio aspetto e la propria autostima è assolutamente ok.”

Penso ci sia un uso sbagliato e smodato.”

Sono favorevole, dobbiamo piacere a noi stesse”.

Appoggio chi ne usufruisce perché soffre vedendo la propria immagine, o per chi ne ha bisogno per rimanere in salute.”

Non riporto tutte le risposte semplicemente perché sono tutte simili tra di loro.
In sostanza, la maggior parte sostiene che è favorevole alla chirurgia estetica nel caso in cui una persona soffra per un presunto “difetto”, o semplicemente perché vuole piacersi di più. Ma c’è una chiave importante in questo concetto, forse essenziale. Qualsiasi decisione si prenda per migliorare se stessi e per piacersi, deve essere esclusivamente dettata da una nostra volontà e non per piacere agli altri. Ma il discorso è forse un po’ più complicato di così. Quante persone vorrebbero, ad esempio, fare una liposuzione semplicemente perché pensano “se rimango così non mi vorrà nessuno”. Ce ne sono tante. E credo sia assolutamente sbagliato. Dobbiamo piacere a noi stessi, non agli altri. E se i kg di “troppo”, se i nostri fianchi “larghi”, se le nostre cosce “grosse”, ci vanno bene, allora non c’è altro da fare. Teniamocele. Se invece ci fanno sentire a disagio con noi stess*, allora miglioriamo, ma solo per noi.

La preghiera della serenità scritta da Reinhold Niebuhr recita

Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso, e la saggezza per conoscere la differenza.”

Mettiamo da parte l’aspetto religioso di questa frase. Personalmente, la prima volta che l’ho letta, l’ho fatta mia e la applico in tutti gli ambiti della vita. Provateci anche voi! 🙂

Credi sia importante accettare il proprio corpo per stare bene con se stessi?

Votanti: 709 di cui 698 Sì e 11 No.

In realtà credo che i No siano stati pigiati per errore. Se non fosse così, chi ha risposto No può spiegarci perché contattandomi!
Direi però che siamo tutti d’accordo.

Quanta importanza dai all’aspetto fisico della persona con cui ti frequenti?

Votanti: 662 di cui 185 Tanto e 475 Non tantissimo.

Qualcuno direbbe “L’occhio vuole la sua parte!”. Io dico “Dipende!”.
Spesso l’aspetto fisico o anche semplicemente la particolarità di una persona ci attira. È inutile negarlo. Il punto sta dopo. Si può frequentare, sposare ecc, una persona solo perché la reputiamo bella fisicamente? Mi spiace dirlo, ma almeno per me, è un po’ superficiale stare con qualcuno solo per l’aspetto fisico. Voglio dire, me ne faccio poco di una persona con un bel viso, un bel culo, due belle gambe , se non sa parlare ed è priva di contenuti. Ma questo è un mio semplicissimo parere e ovviamente, non sto qui a giudicare chi lo fa. Ci mancherebbe, ognuno fa ciò che vuole, sempre nel rispetto degli altri.
Ma vorrei dire una cosa che mi sta a cuore. Per me è inconcepibile utilizzare i termiti “bello” e “brutto” per descrivere una persona o qualsiasi altra cosa. Perché? Perché è questione di gusti personali. Preferisco utilizzare “Non mi piace”, ovvero Non piace a me. Che sia quando parlo di una persona o di un film o di un’opera d’arte. Questo però lo faccio da qualche anno. Perché si impara con il tempo e senza fretta.

Vi ho chiesto di porre delle domande da condividere con gli altri…

I peli sono un particolare da rimuovere per piacere?

Mi sono resa conto dopo che la domanda era incompleta. Volevo intendere “per piacere agli altri”.
Quindi non so quante persone l’abbiamo interpretata come pensavo io…

Votanti: 648 di cui 366 Sì e 282 No.
Non sapendo come abbiate interpretato la domanda prima di votare, mi verrebbe da ripetermi dicendo che, è (o dovrebbe essere) un gusto personale. Se vi piace depilarvi, che sia la vagina, le gambe, i pettorali o qualsiasi altra cosa, è affar vostro (nostro). È tra le centinaia di cose che possiamo e dobbiamo fare per noi. Un consiglio alle vagine: se vi depilate solo perché l’altra persona vi fa capire o vi dice che dovete farlo perché non gli piace, mollatelo/a. Basta con questa cosa di compiacere gli altri. A lungo andare stanca. Ma se magari, vi piace farlo per l’altra persona (perché può anche essere piacevole) allora fatelo insieme. Lo so, lo so. Come ti porti il fidanzato dall’estetista? Semplice, non ce lo porti. Ma avete visto il film tratto dal libro Le età di Lulù? C’è una scena in cui lui depila lei. Si ragazze mie, con una lametta, non stiamo qui a fare le pignole adesso! Io l’ho fatto con un mio ex, proprio come nel film, il resto non ve lo racconto. Immaginatelo… 😉

È possibile accettarsi e amarsi con qualche kg di troppo?

Votanti: 408 di cui 362 Sì e 46 No.

Mi rivolgo a voi, 46 persone che avete votato no. Era una burla? Avete votato per sbaglio? Credete davvero che non ci si possa accettare con qualche kg di troppo? E chi dice se tot kg in più sono troppi o pochi?
È una domanda retorica, tranquilli. Sappiamo già che è la società, la pubblicità, le case di produzione di creme e affini, che ci hanno inculcato che per essere belle e “normali” si deve essere magri, ma possiamo assicurarvi che non è così. Lo dico io e altre centinaia di persone. Cercate di allargare i vostri orizzonti, di guardare le cose da un’altra prospettiva… 🙂

Gli uomini preferiscono le donne “morbide” o perfettamente in forma?

Votanti: 475 di cui 281 Morbide e 194 Perfettamente in forma.

Avete votato sia donne che uomini, ma è chiaro che il discorso è sempre soggettivo e in base ai gusti personali.

Trovi attraente quelle che per qualcuno sono “imperfezioni”?

Votanti: 530 di cui 343 Si 187 Dipende…

Come ho già scritto, è sempre una questione di gusti personali. Ma le particolarità di una persona sono interessanti. Mi ripeto dicendo che ci rendono unici.

Smetteremo mai di considerare una ragazza magra “giusta” e una ragazza “grassa” sbagliata?

Votanti: 553 di cui 172 Sì, smetteremo e 381 è un traguardo lontano.

Purtroppo anche io penso che sia un traguardo lontano, ma non impossibile. Dobbiamo smetterla di giudicare e considerare le persone come un pezzo di carne da definire magra o grassa. Non siamo una macelleria. Siamo esseri umani e abbiamo tutti caratteristiche diverse. Diventiamo belli, se così vogliamo dire, proprio perché siamo diversi.

Dopo quanti anni e autolavoro avete accettato un vostro difetto?

Una volta fidanzata ho imparato ad amare il mio corpo nonostante gli innumerevoli difetti.”

Questa risposta l’abbiamo “analizzata” con Clara Capozza (@elettroshock) durante la diretta. Concordiamo entrambe nel dire che è un discorso sbagliato da fare. Questa ragazza (ma ce ne sono state altre che hanno risposto così – anche uomini) sostiene di avere iniziato ad amare il suo corpo solo quando è stata “rassicurata” dal suo essere fidanzata. Non ci vuole molto a capire che, il suo essere “accettata” dal ragazzo l’ha messa a proprio agio con le proprie particolarità. Badate bene però! Avere qualcuno vicino che ci aiuta, ci sostiene e ci accetta, è sicuramente importante. Ma non è l’unica soluzione. Io e Clara ci chiedevamo infatti “Se dovesse mai lasciarti (ti auguriamo di no, ovviamente) tornerai a vedere le tue particolarità in modo negativo? La tua autostima si abbasserà? È probabile che succeda se basi l’accettazione di quelli che tu definisci difetti, solo sull’autostima che cresce perché hai trovato un ragazzo. Devi (dobbiamo tutti) lavorare su noi stessi. E se crediamo di aver bisogno di un aiuto, che sia medico o semplicemente amichevole, chiediamolo. Ma dobbiamo fare forza su noi stessi. Nessuno dice che sia facile. Anzi, credo sia un percorso difficile e lungo. Sicuramente soggettivo, ma necessario.”

Molte di voi infatti hanno risposto che ci hanno messo anni ad accettarsi, a piacersi, a prendere consapevolezza di come si è e quindi amarsi. Qualcuna sta ancora facendo questo percorso. Ma si arriverà a raggiungerlo? Secondo me, care mie, è un percorso sempre in evoluzione , che varia in base all’età. Da ragazzine non ci piacevano i brufoli, da adulte odiamo la nostra pancia e da vecchie magari non sopporteremo le rughe o il collo flaccido. Ci sarà sempre qualcosa che davanti allo specchio ci farà dire “Mamma mia, che cessa che sono” o “come sono invecchiata!” ( Me lo sono detta stamattina allo specchio. )
Ma il discorso è sempre lo stesso. È un continuo accettarsi e guardare ai cambiamenti del nostro corpo come processo naturale che ci rende u n i c i.

Se siete arrivate/i fin qui, vi ringrazio per la lettura 🙂

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