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Una donna che ha il desiderio di essere sottomessa a letto, non è femminista?

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(Crepax)

 

Qualche giorno fa ho chiesto sulla pagina Instagram di Clitoridea di condividere con noi le vostre perversioni. Molte donne hanno risposto dicendo che vorrebbero essere sottomesse da uno o più uomini. Come ben si sa, fare delle domande porta a porne altre. Così, condividendo qualche risposta riguardo a queste perversioni (o desideri sessuali), mi sono state poste in privato altre domande.

Le riporto di seguito:

Domanda: Ho notato una grandissima voglia di “essere dominate” per quanto riguarda le donne…secondo te è una cosa brutta?

La mia risposta: Non credo. Se una persona ha un desiderio sessuale ed è cosciente di ciò che fa non c’è niente di brutto. Può piacere o meno.

Domanda: Quindi possono convivere il desiderio sessuale di essere dominata e allo stesso tempo la voglia di essere pari all’uomo, quindi essere femminista?

La mia risposta: non credo affatto che le due cose c’entrino tra loro. Posso avere dei desideri sessuali nei quali mi faccio sottomettere da dieci uomini. Rimane un desiderio primitivo , che posso benissimo mettere in atto per un piacere fisico. Questo non significa che, chi lo fa, è una donna che non ha rispetto di sé o per le altre donne, o che sia a favore della violenza. Assolutamente non la vedo così. Se c’è un consenso tra le parti, non c’è nulla di male. Quel tipo di femminismo che vede in modo “scandaloso” certe cose, non fa parte di me , e me ne guardo bene dall’esserlo, se questo è appunto considerato femminismo.

***

Perché ho voluto specificare che un certo tipo di femminismo non mi piace? Perché diverse volte mi è capitato di imbattermi in donne che mi hanno letteralmente aggredita. Prendi il giorno in cui ho pubblicato la fotografia del film di Bertolucci “Ultimo tanto a Parigi”. (La scena del film che ho pubblicato è questa.) Partendo dal presupposto che per me è una delle immagini più erotiche e romantiche del film, quindi è un gusto personale, condivisibile o meno. Per questa mia pubblicazione mi sono beccata dell’insensibile. Cosa che mi ha infastidita e non poco, perché tutto mi si può dire, tranne che sono insensibile. “Pensavo che la tua pagina trattasse certi argomenti con più sensibilità!” Mi è stato anche detto. Parlando per diverse ore con questa ragazza, è uscito fuori che in realtà, non era tanto quell’immagine ad averle dato fastidio. Quanto il fatto che ricordare un uomo spregievole come Bertolucci, che ha fatto fare cose senza consenso, è sbagliato. Tralasciamo i retroscena del film, perché se ne è già parlato tanto e l’attrice NON è stata violentata. Qualcuno pensa il contrario? Ci sono centinaia di articoli che affermano ciò, e centinai che lo smentiscono. Per cui, ognuno sceglie da che parte stare. Stop.  La cosa che mi ha fatto riflettere è stata: ci sono donne che guardando certe scene in centinaia di film, dove una donna fa sesso in modo selvaggio, facendosi appunto “prendere” in certi modi da uno o più uomini, si scandalizzano per questo? Lo trovano riprovevole? Sono le stesse che giudicano le donne che amano il sesso come “facili” o , spesso, come “zoccole”? Sì. Ci sono anche donne del genere. Questo è solo un esempio. Potrei raccontarne centinaia di episodi da quando ho messo in moto il progetto con Clitoridea. Queste sono le stesse donne che portano avanti quello che per loro è femminismo.

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                                                                  (Egon Schiele)

Dall’alto della mia ignoranza in fatto di politica, e nel caso specifico di femminismo, mi sono dunque chiesta quante donne la pensino allo stesso modo. Così ho deciso di girarvi la domanda.

Di seguito riporto alcune risposte di donne e uomini. Sì, ho deciso di specificare se la risposta è di una donna o di un uomo. Perché? Perché in realtà non so se qualcuno faccia differenza tra un femminismo proclamato da una donna e quello proclamato da un uomo. Penso che la differenza non debba esserci. Ma non sapendo il pensiero di tutti ho preferito specificarlo. 

Donne:

Secondo me le due cose non sono collegate. La sessualità è un mondo apparte.

Sbagliato. Ci sono anche uomini sottomessi. Il sesso è l’unico luogo in cui è ammessa disparità.

Per me essere femminista vuol dire scegliere liberamente e consapevolmente. Rispondere in prima persona ai miei desideri, alle mie voglie e perversioni. Sono IO che decido, che VOGLIO sottomettermi, non sono gli altri che me lo impongono. È una scelta libera.

Essere femminista in questo caso è più libertà di decidere liberamente, o al massimo in accordo con il partner.

Se c’è consenso tutto si può fare. Il consenso è femminista.

Sono femminista e mi piace essere sottomessa a letto. Non credo che una cosa escluda l’altra.

Assolutamente no, una femminista se decide di farsi sottomettere è per piacere sessuale e personale. Il non femminismo è altro, ad esempio aver paura di accettarsi e paura di manifestare i propri desideri.

Essere femministi è rispettare i desideri propri e altrui. Per rispettarli bisogna conoscerli e accoglierli.

Ovviamente no. Le due cose non sono connesse. Io mi ritengo femminista e mi piace essere sottomessa. Come mi piace anche sottomettere a volte, dipende dalle situazioni. Nella “Sesso&Dintorni” si può fare tutto se si è entrambi consenzienti, essere sottomess* o considerat* inferiori nella realtà sociale/lavorativa/ relazionale è altro discorso, ed è contro quel tipo di “sottomissione” che il femminismo si batte.

Essere femminista significa lottare per la parità, non ha nulla a che fare con i desideri.

Non penso che essere femminista e ciò che piace a letto siano collegati, la sottomissione non nega il femminismo.

In realtà la persona sottomessa ha in mano la situazione dal punto di vista mentale. Ottiene quello che desidera quindi perché non dovrebbe essere femminista?

Essere femminista vuol dire anche non giudicare i gusti sessuali altrui.

Credo che una donna debba fare ciò che la rende felice e appagata in ogni aspetto della vita. Il femminismo è molte cose, e la soddisfazione sessuale senza pregiudizi è una di queste.

Essere femminista non c’entra nulla con il giudizio morale sulla sessualità. Non confondiamo.

Essere femminista è capire che certi desideri sono così fortemente impressi dalla cultura maschiocentrica da non essere nostri quanto crediamo. Influenza dal porno mainstream alla vita quotidiana.

Assolutamente no. Per me essere femminista vuol dire essere consapevole del mio corpo.

Sono due cose distinte la politica e il piacere.

Essere femminista significa dare libero sfogo alle proprie espressioni e a quelle altrui. Quindi pure la sottomissione.

Scelte sessuali e femminismo? Queste due cose sono nettamente separate. Primo: nel rapporto vi è rispetto. Secondo: alla donna piace e ci sta. Terzo: la donna può sottomettere o essere sottomessa, in questo caso vi è dominio dell’uomo, ma ben accetto diciamo.Il femminismo è pro il rispetto e l’uguaglianza tra i sessi, sottomettersi non infrange questi principi.

Tutto quello che è connotato come femminista, maschilista o ***-ista non mi piace. Mi sembra che sia una contrapposizione a qualcosa che dovrebbe essere paritario. Non dovrebbe esistere alcun femminismo, maschilismo o ***-ismo, soprattutto oggi che ricorre il 70° anniversario della dichiarazione dei diritti umani. Ma come siamo messi? Mi pare un ritorno al medioevo e ai tabù che promuovono ignoranza e disuguaglianza. Non vedo alcun nesso fra femminismo e sessualità o desideri sessuali.

Essere femminista è accettare che una donna a letto possa essere se stessa, al pari dell’uomo.

Il femminismo e come/cosa facciamo nell’intimità sono due ambiti diversi. Posso essere femminista e adorare di essere sottomessa nel sesso. Questo non è chiaro a molt*, mi sa.

Il femminismo si basa anche (e soprattutto) sull’amore verso se stessi,
questo per me significa essere consapevoli dei propri desideri ed essere consapevoli anche che questi possono essere realizzati (se non fanno male a noi o a qualcun altro). Quindi i gusti sessuali di una donna (e anche di un uomo) sono soltanto suoi e mirano al suo piacere. Il rapporto dominatore/sottomessa o dominatrice/sottomesso non va contro nessun principio del femminismo, se è consensuale, sicuro e non va a ledere la libertà personale al di fuori della camera da letto (a meno che non sia un gioco tra le due o più persone coinvolte).

Secondo me è l’esatto contrario: sopprimere i propri desideri sessuali per apparire più forti o indipendenti è solo una forma più subdola di sottomissione. Ci si priva del proprio piacere per esasperare l’ennesimo cliché. Una donna veramente libera non prova vergogna per ciò che desidera, e in ogni caso la dominazione sessuale non implica un atteggiamento sottomesso nel quotidiano.

L’essere sottomessa per volontà e consapevolezza non rende “non femminista”.

Ah… in effetti ultimamente anch’io ho l’impressione che per essere femministe bisogna comunque rientrare negli schemi dettati da qualcuno e questo, a mio avviso, non è per nulla femminista. Da mamma di una figlia femmina spero di trasmetterle la libertà di scegliere che donna essere che sia supermanager o mamma e casalinga o metalmeccanica… la libertà di poter “essere” e la libertà di potersi esprimere, questo credo sia femminismo.

Frequento da anni l’ambiente sm, in maniera particolarmente attiva. Una donna che si sottomette in ambito bdsm non vuol dire che si sottometta all’uomo sempre. Non sono femminista, ne maschilista, ma sono una donna che nella vita dice ai dirigenti delle aziende cosa devono fare per lavorare meglio con i loro dipendenti e clienti. Ho un ruolo di potere di norma, anche nella mia relazione di coppia.Ma quando metto il collare mi trasformo. Cedo il controllo, cedo me stessa. Divento un oggetto, una puttana, una brava ragazza… divento ciò che lui vuole. Nell’ambiente sm è molto diffuso che, ad esempio soprattutto gli uomini imprenditori siano sottomessi a letto o in ambito sessuale.

Penso che essere femminista non vuol dire “non farsi sottomettere dall’uomo” vuol dire essere sullo stesso piano, e non penso che questa “ideologia” possa in qualche modo essere correlata all’atteggiamento sessuale. Una donna, femminista o meno (partendo dal presupposto che secondo me tutte le donne e tutti gli uomini dovrebbero essere femministi o, meglio ancora, l’uguaglianza dovrebbe essere implicita nella mentalità umana) dovrebbe sentirsi libera di vivere la propria sessualità come meglio credere. Nella sfera dell’intimità, in una coppia, in gruppo, dovrebbe esserci totale libertà purché accompagnata dal consenso. L’idea di essere sottomessa a letto o di poter avere qualsiasi tipo di relazione “diversamente convenzionale” non mi fa sentire maschilista, misogina o sessista. Mi fa sentire libera di essere me stessa e di provare piacere.

Esser femminista va ben oltre il concetto di dominanza e sottomissione. In primis per me esser femminista vuol dire libertà, consapevolezza ed emancipazione. Se una donna ha il desiderio di essere sottomessa da uno o più uomini a letto non vedo perché non dovrebbe essere considerata femminista. Io sono consapevole dei miei desideri e delle mie fantasia sessuali, sono libera di comunicarli al mio partner e sono libera nel metterli in atto insieme a lui/loro perché pienamente consapevole e consenziente. È un gioco di ruolo a cui decido io di partecipare, per cui perfettamente in linea con il mio femminismo. Trovo ottuse e un po’ limitate le feminazi che sostengono il contrario, sono le stesse denigrano in continuazione l’uomo e raramente puntano alla parità dei sessi ma sognano la sottomissione totale dell’uomo alla donna.


Io sono una ragazza che ha bisogno di essere sottomessa nella maniera più assoluta a letto, addirittura amo le rape fantasies. Non mi definisco femminista per vari motivi, però sono molto vicina alla maggior parte delle cause che questo movimento abbraccia e cerco nel mio piccolo di educare le persone intorno a me alla parità di genere, anzi, è diventata una delle mie priorità principali. Secondo me quindi non c’è alcuna correlazione tra le due cose; l’importante per me è che ci sia rispetto reciproco tra le persone che mettono in atto questo tipo di fantasie, che chi sottomette sappia che sono soltanto tali. In poche parole: una donna che ama essere sottomessa può assolutamente essere femminista, la chiave sta nell’altra persona.

Io forse idealizzo un po’ tutto il mondo kinky, ma secondo me chi pratica un certo tipo di sesso ha una sensibilità particolare, perché alla base di esso c’è il consenso e la soddisfazione di entrambi. Il modello sessuale classico “patriarcale”, diciamo, è volto solo alla soddisfazione dell’uomo. Se al mio partner piace sottomettere, e a me essere sottomessa, ne stiamo giovando entrambi; fuori dal letto continuerò tranquillamente a supportare le cause che ritengo più opportune. Spero di essermi spiegata.

Mi sono chiesta per anni cosa volesse dire essere femminista, cosa per me non lo era e cosa, invece, era degno di esserlo. Mi sono accorta poi di aver fatto tanti scivoloni, di aver avuto il desiderio che il femminismo fosse per tutte ciò che era per me e facendo questo limitavo la libertà delle altre. Ora per me femminismo è libertà di scegliere per sé, rispettando la libertà dell’altro, è rispetto di sé e del proprio piacere senza dimenticare l’altro.

Penso che il femminismo (inteso come parità dei sessi) sia più un atteggiamento sociale che vada distaccato da quello che è il contesto del letto. Nel mio caso specifico, la dominazione/sottomissione mi eccita sia che sia fatta da un uomo sia che da una donna, è più una questione mentale che del corpo e del sesso di chi ci si trova davanti.

La prima volta in cui il ragazzo con cui faccio sesso ogni tanto mi ha detto “eh ti piace fare la Troia”, sono rimasta perplessa proprio per il mio femmismo ma poi ci sono andata pensando e non mi dà più fastidio e non lo trovo contraddittorio. Voglio dire godo molto, fa quello che gli chiedo, mi piace, la vivo per il piacere che mi dà: più femminista di così! Sul “Troia” posso “accontentarlo”.

Uomini:

Essere femminista è essere liber* di usare il proprio corpo come si vuole e farsi gli affari propri quando altri usano il corpo in modo diverso dal nostro.

Il femminismo è un’ideologia. Il volersi sottomettere a letto è fisiologia. Secondo me.

A letto tutto è permesso e nulla va considerato maschilista o femminista se accettato da entrambe le parti.

Credo che essere femminista significhi dare alla donna la completa possibilità di scelta.

Sono femminista e adoro sottomettere le donne, quindi una cosa non esclude l’altra.

Purtroppo il femminismo ha smarrito la sua strada ed è diventato simile ad una religione.

Niente di più sbagliato. L’importante è che sia un desiderio della donna.

Essere femminista significa avere piena consapevolezza dell’essere donna. Significa essere libera di pensare, agire, e decidere in piena autonomia. Significa sapere che si è in tutto e per tutto uguali ad un uomo, nei diritti e nei doveri, comprese le scelte sessuali, perché ognuno deve sentirsi libero di vivere la propria sessualità senza venire additato, uomo o donna che sia. La sottomissione, se volontaria e consenziente, è un modo di vivere la sessualità, in maniera anche piuttosto divertente non un modo per perdere l’essenza del ‘femminismo’.

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