Clitoridea & Friends: devo abortire e sto in ansia.

Allora ci sono passata. Dal rapporto a rischio gravidanza devono passare al massimo 72 ore altrimenti è inutile. Le pastiglie, quando le ho prese io erano tre, sono una bomba ormonale che al corpo fa malissimo. Organi infiammati subito dopo fegato, stomaco intestino e apparato riproduttivo, conseguenti dolori di riflesso. Poi… Poi ho avuto l’umore sballato x mesi, il seno gonfio x mesi. Ha influito pure sulla libido per un bel po’. Mesi dopo ho letto il bugiardino. Mi è andata bene così, poteva andar peggio

Ciao Cara, a me è successo di avere un aborto spontaneo quindi forse non è proprio la stessa cosa. Una mia amica però ha fatto una interruzione volontaria perché la persona e il momento non erano quelli adatti (capita! Non deve diventare un problema decidere di abortire). Per evitare di soffrire psicologicamente cerca di informarti sulla struttura/ospedale in cui andrai a farti trattare, c’è ne sono molti che sono contro aborto e quindi finiresti per farti trattare male in un momento delicato da persone ignoranti. Per il dolore fisico, beh, è molto personale. Quello che è più ricorrente sono dolori tipo mestruo, più o meno forti e un periodo abbastanza lungo (10-15 giorni) di perdite ematiche. Niente di così preoccupante o particolarmente pesante. questo è quello che so grazie alla mia ostetrica, alla mia amica che ha abortito volontariamente e alla mia curiosità di saperne di più.

Io, ho fatto un IVG… avevo 17 anni… che dirti?! L’ho fatto con il metodo classico..
Mi inserirono vaginalmente un ovulo, che aiutava il feto a distaccarsi..
Dopo un’ora, mi portarono in sala.
Sedazione profonda, aspirarono tutto e mi svegliai a cose fatte…
A distanza di 12 anni, e mamma di un bambino, ci ripenso spesso. Ma non ho, sinceramente quel magone.
Quel senso di vuoto, quel senso di tristezza di cui tante donne parlano dopo un aborto volontario.
Forse, perché il modo in cui rimasi incinta, non mi piacque per niente.
Ci penso, perché oggi (mio figlio di 4 anni)avrebbe potuto avere un fratello maggiore. Con il metodo di cui parli, ne ho sentito parlare, dicono che non sia doloroso.
Che sia simile all aborto classico.
Io, avevo i dolori che ho ogni mese con il ciclo.. e tanto sangue. 10 giorni e sono tornata come prima di rimanere incinta.
Un abbraccio

Ho avuto un aborto spontaneo a 36 settimane …dico solo quello che é mancato a me. fatevi aiutare. una esperienza cosi puo rovinarvi la vita chiedete prima il sostegno psicologico e pensate bene a cio che si fa

Io ho sofferto molto per la botta di ormoni. Ero giovane e molto inconsapevole. Ti consiglio di informarti bene su cosa creano gli ormoni assunti (io ho pianto tanto, ero molto irritabile, è cambiato per un po’ l’appetito).
Tutto affrontabile con la giusta consapevolezza.
Mi sento di dirti: io a distanza di tempo ci penso ancora, a livello emotivo non è una passeggiata ma non me ne pento, sapevo perché lo facevo e ora non cambierei questa scelta. Ti consiglio quindi solo di sapere bene dentro di te le motivazioni, questo aiuta poi. Ti abbraccio, andrà tutto bene.

Io ho avuto un aborto spontaneo , per fortuna all’inizio ma cmq fa sta male e credo che se una lo manifesta o no e affar suo. Sono emozioni private e ognuna le deve poter vivere come meglio si sente. Voluto o spontaneo non credo cambi molto, emotivamente è sempre un qualcosa di intimo. Questo è il mio pensiero

Fisicamente non ho avuto problemi, subito dopo l’operazione ero un po’ scombussolata e ho avuto qualche crampo in giornata ma niente di veramente doloroso, sono passati quasi 3 anni e sinceramente a livello fisico non ricordo nulla di particolare. Ciò che non scorderò mai, purtroppo, è come mi hanno fatta sentire tutte le persone “professioniste” che ho incontrato e che mi giudicavano un modi più espliciti o meno. Poi magari sono stata sfigata io a incontrare loro. Per quanto sia stata una decisione mia convinta perché in quel momento non volevo e non potevo avere un figlio (sarebbe stato il secondo), non è stata una cosa semplice da affrontare, avere incontrato persone così non mi ha sicuramente aiutato. Fortunatamente un paio di amiche al corrente della cosa (ai tempi erano le uniche a saperlo praticamente) mi sono state molto vicine e non ho mai avuto crisi né ripensamenti anche se spero vivamente di non dovere più passarci. Dopo l’aborto il ciclo mi ha tardato quasi 2 mesi Ma può capitare, poi tutto è tornato regolare. Un abbraccio alla ragazza

Ciao clitoridea! Io ho abortito con la pillola abortiva a gennaio 2017, avevo 23 anni. Io sono una persona molto ricettiva a livello corporeo ed ero davvero tanto spaventata dalla sofferenza fisica ed eventuali complicazioni, ma tutto è andato per il meglio. Ho assunto la prima pillola, il mifepristone, che a livello fisico ha causato un po’ di stanchezza e tensione addominale, anche se essendo io stata tesa durante la giornata penso fossero sintomi amplificati dal mio stato d’animo. Due giorni dopo ho preso ho preso la prostaglandina, che essendo una molecola che favorisce la contrazione uterina (è quella che ci fa stare male alla pancia durante il ciclo) ha provocato dolori come quelli del ciclo mestruale, forse più forti, per un paio di giorni. Ho espulso l’embrione dopo 3 ore dall’assunzione della prostaglandina quindi non dovrai preoccuparti se all’inizio ti sembra che non stia funzionando, ci vuole tempo perché il tuo endometriosi si sfaldi. Per quanto riguarda il sanguinamento Ho avuto come un ciclo mestruale abbondante per circa 8 – 10 giorni, ma non con troppo dolore. Il mio aborto farmacologico, nonostante le tante paure (funzionerà? Farà male? Avrò effetti collaterali?) è andato benissimo.

Cara amica che stai per affrontare questo percorso, armati di borsa dell’acqua calda, dolcetti, serie TV o libri perché avrai bisogno di riposo e di coccole per te stessa. Cerca di non rimanere sola durante il processo, una persona di fianco può fare tantissimo a livello psicologico e aiutare ad alleviare i sintomi fisici. So che sei spaventata e preoccupata e so che tutte le parole di rassicurazione sono in questo momento incapaci di raggiungerti, ma io sono fiduciosa che andrà tutto bene, perché questo metodo abortiva è efficace e soprattutto SICURO. Ti consiglio anche di programmare una visita ginecologica magari una settimana dopo per vedere se è andato tutto a buon fine Dopo aver assunto i farmaci prendi un giorno alla volta e sii indulgente con te stessa, il tuo corpo e la tua mente sanno come reagire e tornare a stare bene, a piccoli passi. Non avere paura di tirare fuori quello che senti con persone fidate che ti vogliano bene, è comunque un passo importante e non facile . Forza. Ti sono vicina.

Clitoridea & Friends: ho timore di inviare le mie foto durante il sexting.

Io le direi che se si sente a suo agio lo faccia.. magari non mostrare il viso o segni particolari (tatuaggi ecc) dato che non lo conosce.

Assolutamente cercare di evitare di rilasciare materiale del genere a meno di assumersi la responsabilità che un giorno possa essere reso pubblico o comunque accettare che possa essere mostrato a terzi senza avvertimento.

Io sono un ragazzo di quasi 22 anni, chat erotiche ne ho fatte tante, idem chiamate e videochiamate, e per esperienza personale posso dire che durante questi momenti bisogna avere fiducia, molta…
Io non ho mai condiviso una foto privata mandata da qualcun’altra, quello che avviene in una chat, rimane in quella chat, ma non tutti siamo uguali, senti fidi di lui, puoi farlo

Personalmente cose di questo tipo le faccio sempre a volto coperto (possibilmente non inquadrandolo proprio il volto) rendendomi irriconoscibile.
Divertimento si ma responsabilmente, visti i danni che può fare il revenge porn

Eviterei perché non si sa mai dove possano finire video e foto intimi, purtroppo

Potresti inviargli delle foto in cui non si vede interamente il tuo viso grazie all’inquadratura della foto o ad una maschera, o anche oscurare il volto modificando poi la foto. Questo è un buon compromesso. Se così non bastasse ti consiglio di pensarci bene prima di mandare una tua foto erotica in cui sei riconoscibile, cerca di capire come ti sentiresti se dovessero diffondersi quelle foto in internet. Perché sicuramente non sarebbe piacevole per nessuno ma c’è chi soffrirebbe moltissimo e chi comunque potrebbe accettarlo e passare oltre. Anche da questo dipende la tua scelta. E soprattutto fai solo quello che ti senti, che ti fa sentire a tuo agio.

Sicuramente può essere qualcosa di divertente e stimolante. Per quanto riguarda le foto ci sono tante accortezze da poter tenere (non farsi far vedere viso o cose riconoscibili come tatuaggi) anche per foto profilo o nickname. Per la videochiamate non mi sono mai fidata quindi non so. Però vorrei dire una cosa secondo me importante e da tenere bene a mente: il “non lo conosco” non cambia nulla perché alla fine, per quanto ci possiamo fidare, sono le persone che conosciamo che potrebbero farci più del male con foto o video personali!

Assolutamente no, non farlo mai! Anche le chat potrebbero essere usate contro di te in qualche modo, figuriamoci foto/video! Un conto è fare queste cose con persone conosciute e fidate, un altro è con persone totalmente sconosciute, di cui non ci si può e non ci si deve fidare. Il mio consiglio è di troncare subito i contatti con questa persona, sperando che non ti crei problemi diffondendo anche solo le chat

Secondo me è fondamentale avere confidenza con la persona, sapere che si tratta di qualcuno di serio ed essere così certi che non usi in modo improprio le foto. Io scambio foto erotiche con un mio amico, ma è una persona di cui mi fido e con cui ho avuto un rapporto di trombamicizia che si è interrotto con il suo trasferimento. Fatto sta che, per quanto eccitante possa essere, la tua sicurezza viene prima. Fossi in te cercherei di conoscerlo meglio anche di persona prima di continuare questo rapporto/scambio erotico, e se non fosse possibile lascerei stare. Ma lo dico perché io sono molto paranoica riguardo queste cose, eh! Poi ognuno fa quello che vuole. Buona fortuna!

Io eviterei di mandare foto e video a sconosciuti, purtroppo l’attuale legislatura non aiuta ancora le persone vittime di ravange porn. Se proprio vuole farlo, le consiglierei di non fotografarsi in viso

Secondo me fa bene ad avere questo timore una vera chat erotica nn necessità di foto esplicative, la fantasia non ha limiti la foto nn è un valore aggiunto e ha un aggravio notevole x l’uso che si potrebbe fare di quelle foto

Internet può essere una fogna. Consiglierei di non mandare nulla né fare videochiamate. O al massimo può mandare qualche foto ma senza mostrare il volto. Non possiamo sapere chi si nasconde dall’altra parte.

A me è capitato un paio di volte, ho avuto delle specie di relazioni di questo tipo, ho mandato mie foto e video (evitando di mostrare il viso) e ne ho ricevuti, ho fatto videochiamate però col senno di poi non lo rifarei. Non avevo nemmeno 18 anni, ero ancora alle prime armi ed ero anche abbastanza incosciente, fortunatamente mi è andata bene, perciò consiglio di evitare di andare troppo oltre. Se si è sicuri della persona con la quale si sta interagendo è diverso, ma non si è mai troppo sicuri nella vita

La possibilità della mala fede da parte della persona esiste. Il rischio c’è. Bisogna tentare di capire chi si ha davanti, magari con un tempo per vedere come si comporta, come parla, cosa dice, se è credibile, se ha un profilo ig o altri social credibile. Tecnicamente può aiutare l’impostazione della chat di Instagram che non permette di salvare o rivedere foto e video mandati in chat appunto, che sono visualizzabili solo qualche secondo e non possono essere guardati di nuovo, insieme al fatto che uno screenshot o una registrazione dello schermo generano una notifica sul telefono dell’altro… ma un modo per fare una foto allo schermo se sono male intenzionato magari lo trovo. Bisogna valutare molti aspetti insomma, se la persona in questione è totalmente estranea si intende

Io consiglierei la prudenza.. non ci si può mai fidare del tutto, soprattutto se non conosci bene la persona in questione. Eviterei le videochiamate(registrabili, non so come ma lo sono) e le foto. Al limite se proprio vuoi rischiare io direi foto magari non so… di parti del corpo (seno etc)senza che nello scatto ci sia la tua faccia o segni di riconoscimento tuoi (nei.’voglie etc), magari attenzione anche allo sfondo della foto (un muro bianco e non la tua camera o il tuo bagno che altri potrebbero aver visto..) Così nel malaugurato caso le foto venissero diffuse avresti una piccola protezione in più (piccola eh, purtroppo le dicerie feriscono e fanno danni comunque). Ti auguro comunque di aver trovato magari un bravo ragazzo

Il mio consiglio è di evitare di andare oltre le foto (senza la tua faccia possibilmente) perché purtroppo non abbiamo  controllo sulle immagini e i video inviati. Anche le videochiamate possono essere registrate e non si sa mai, dato che non conosci bene l’altra persona. Non sono contro il sexting ma ci sono in giro troppe brutte storie di revenge porn  e diffusione illecita di immagini per riuscire a farlo senza pensare alle conseguenze. Questo non vuol dire che chi ti chiede queste cose sia necessariamente un pervertito o uno che diffonderebbe le immagini ma ai nostri dispositivi può accadere di tutto quindi riflettic e scegli consapevolmente.

Indagherei bene. Cerca di capire se ha una vita privata e potrebbe essere anche lui sotto scacco. Di conseguenza non si permetterebbe di divulgare nulla. A me per esperienza non mi è mai capitato nulla. Però nulla toglie di stare attenti.

Clitoridea & Friends: dopo un orgasmo piango e mi sento a disagio.

Ci scrivono quanto segue…

I vostri consigli…

Bhe, le lacrime sono un semplice rilascio dell’adrenalina. È normale piangere quando si hanno orgasmi di una certa portata. Per quanto riguarda ciò che viene dopo, se dovessi darne una spiegazione mi verrebbe solo di attribuirlo alla stanchezza per lo sforzo fisico. Non so se a lei sarà mai capitato, ma a volte siamo talmente stanchi da non poterci muovere e cadiamo nel sonno senza rendercene conto. È l’unica spiegazione che mi viene in mente, ma parlo solo per esperienza e tante letture. Spero solo che il suo disagio riguardi più la mancanza di giustificazione per questi effetti post-sex che per un effettivo cruccio interiore perché dal mio punto di vista, questi postumi sono perfettamente normali.


una cosa del genere a me capita con lo squirting ma “resto vigile”
poi tutto sommato non penso che il suo orgasmo sia male,magari è molto molto intenso,ma se deve provocarle disagio no, è brutto 🙁

È L’ORGASMO SUPREMO! il sogno di ogni umano. Le lacrime se non sono negative sono solo la reazione emozionale e la liberazione. Godi e sii felice, sei sull’arcobaleno!

Clitoridea & Friends: è negativo avere delle fantasie su un’altra persona in una relazione stabile?

I vostri consigli…

È capitato anche  me di pensare ad un altro uomo (sempre attore). Lì per lì non mi sono posta il problema perché per me è fondamentale provare piacere, e rispondo direttamente all’ultima domanda: per me è impensabile che lui raggiunga l’orgasmo e io no. Mi è capitato per anni coi miei ex e non voglio più che succeda… Mi sentirei “inferiore”, invidiosa della semplicità maschile e finirei per prendermela con me stessa. Se vedo che non è cosa, interrompo il rapporto e il mio ragazzo pure. Se un* dei due ha un problema, non concepisco il fatto che venga costrett*/si senta costrett* a soddisfare laltr*.
Comunque, l’aver avuto delle fantasie durante mi è servito, perché altrimenti non sarei mai venuta… Capita quando ci sono delle mancanze da parte del partner. Mi sono sentita in colpa, poi documentandomi ho capito che le fantasie sono molto importanti per noi donne, hanno carica erotica proprio perché sono fantasie e possiamo decidere se mantenerle tali o parlarne/realizzarle.Sto provando a stabilire una comunicazione più diretta col mio ragazzo, a parlargli di cosa e come vorrei che facesse. Se i rapporti futuri saranno più soddisfacenti e veloci, sicuramente non avrò più bisogno di pensare ad altro.

Secondo me questo è un problema da non trascurare. Da ciò che è scritto sembra quasi che facciano sesso solo per avere il contentino. Se fai sesso con il tuo partner non hai da pensare a nessuno se non a lui, devi solo goderti il momento. Pensare ad un’altra persona e poi traslare la situazione con il compagno, immaginando una situazione più eccitante (ambiente diverso, altra posizione, ecc..) credo sia una situazione limite.
Se durante il sesso con il tuo partner hai bisogno di pensare a qualcun altro per arrivare all’orgasmo (maschile o femminile che sia),  allora c’è un problema. Io la penso così. Per essere ancor più precisi, anche io talvolta quando mi masturbo penso ad altre persone che non siano necessariamente la mia fidanzata, ma spesso poi questa immagine si riconduce sempre a me e alla mia partner, perché lei è l’unica che realmente voglio. secondo me sarebbe bene che si confrontassero con il suo partner su questa cosa, anche se lo ha già fatto. Il sesso si fa per piacere, non per dover arrivare per forza all’orgasmo. E soprattutto, se uno dei due è stanco, si può rinandare

No, non è negativo. È umano! Se mi sento molto stanca e lo stesso vale per lui, noto che il sesso finisce sempre per sfumare in una coccola che si raffredda finché non ci addormentiamo, magari vengo solo io o viene solo lui, non ci trovo nulla di male, così come é capitato a volte che si finisse in ‘fretta’ perché magari erano veramente tardi. Non credo ci sia una regola standard, l’importante è valutare come vi sentite voi se il sesso non culmina con un orgasmo da parte di entrambi. All’inizio del mio rapporto vivevo male se non si conclude per forza, la mia insicurezza vedeva nella stanchezza un modo per ‘rifiutarmi’, quindi dirò che il processo per considerare lo sfumare della passione per la stanchezza non è stato un passaggio immediato ma costruendolo di certezze giorno per giorno, quando ho capito che ero comunque desiderata e non trascurata pure se non mi sbatteva alle tre di notte come un toro da monta. Eheh. Un bacio!

A) no non è negativo, ma secondo me la cosa dovrebbe essere limitata a quella situazione. Se già injzi a pensare a qualcuno che conosci, in altri momenti della giornata..hmm insomma, in quel caso rivedrei la situazione (ovviamente in una coppia che non sia aperta, sottinteso). Le “cotte” possono capitare anche a chi è fidanzato e senza nessun problema di coppia, ma tutto dipende da come le si gestisce. Mi sto dilungando, ora rispondo alla domanda vera A me è purtroppo capitato di interrompere, e non la trovo una cosa così orribile, se la situazione lo richiede. Un esempio personale, perché posso parlare solo per me. Il mio ragazzo è più piccolo di me, è una fonte inesauribile di energia, ha 23 anni per cui sta ancora studiando 😀 siamo entrambi sportivi, con la differenza che io lavoro tutto il giorno, e poi andiamo ad allenarci. Delle volte ora che torniamo a casa, ceniamo, portiamo fuori il cane e ci laviamo, si fa l’1 di notte e l’ultima cosa che vorrei fare è mettermi a scopare. chiaramente lui non la pensa in questo modo. Non voglio giustificare nessuno, però posso capire che a volte la stanchezza influisca molto. In quei casi, io sono sempre sincera e gli dico “scusa Popi sono stanca morta”. Lui, che non è un mostro, capisce senza problemi. Il sesso è indubbiamente importante in una coppia, ma io sono dell’idea che lo si debba sempre vivere con serenità. A volte il non aver voglia o l’aver voglia che finisca in fretta così poi finalmente vado a dormire, non è un problema, e non è sintomo di non avere voglia in generale. Può capitare.

Personalmente non mi è mai capitato di pensare ad altri, ma credo che non sia un campanello d’allarme che qualcosa non va.
Per quanto riguarda il fattore stanchezza, non credo che il rapporto debba necessariamente finire con un orgasmo
A me è capitato di chiedere al mio ragazzo di smettere col rapporto penetrativo perché ero stanca e stava iniziando a diventare doloroso (stava durando da più di un ora e non ci vedevamo da un paio di mesi – siamo in una relazione a distanza). Lui è stato comprensivo. Alla fine nel sesso si deve stare bene in due.

Col mio ex se eravamo stanchi entrambi o solo uno di noi2 si cercava una posizione più rilassata, tipo quella del cucchiaio oppure se la stanchezza aveva la meglio si rimandava al giorno dopo (gli piaceva farlo al mattino e poi è davvero un ottimo modo di iniziare la giornata). Circa il qualcosa in un rapporto che non va dipende che cos’è che non va: la mia risposta varierebbe molto in base alla situazione. Poi non sai quante volte io non avevo avuto l’orgasmo e lui invece si e si chiudeva li la faccenda e per avere un orgasmo dovevo far da sola. poi va detto e forse ribadito che l’obiettivo del sesso è stare bene e non l’orgasmo fine a se stesso. Circa le fantasie sono normali, ma io quasi non ne ho quindi sono poco indicata a dar consigli in merito

Dal mio punto di vista un rapporto non deve per forza terminare con un orgasmo, anzi, spesso  (opinione personale) il sesso piú appagante è quello che non ti lascia con la voglia di venire. Detto questo, se uno desidera raggiungere l’orgasmo non c’è nulla di male a pensare anche a qualcun altro per aumentare il piacere, nel sesso come nella masturbazione, messo che le basi del rapporto (che sono diverse per ciascun rapporto) restino stabili.

“Musyne”di Nancyfordinner

IMG_20191022_190322_763 (Fotografia dell’autrice @nancyfordinner)

Aveva gli occhi grossi, scuri e tristi. Le braccia molto magre, il sorriso raro, e pure spento. Io la chiamavo Roberta, ma avevo sentito che si chiamava anche Lorenza, e persino Musyne per gli amici francesi, quelli che arrivavano in città per affari. Ma non gli affari grossi, altrimenti non sarebbero stati dalla loro Musyne, ma da una escort di buona classe. La mia Roberta invece era soltanto una puttana, e non veniva da una classe tanto buona. Suo padre l’aveva dimenticata prima ancora della sua nascita, quando aveva dimenticato sua madre, che forse aveva amato per una sola notte, quella che era bastata a Roberta per nascere. Di mattina Roberta lavorava in una fabbrica di pasta, faceva l’operaia. Ero andato a vederla lavorare, un giorno. Mi ero nascosto da un lato e, complice una finestra bella larga che dava proprio sullo stanzone interno al fabbricato, l’avevo contemplata a lungo mentre muoveva quelle sue manine nei pochi gesti statici che le erano stati assegnati. Lo faceva lentamente, con attenzione, e neanche i suoi occhi si riposavano mai, per ore e ore fissi sul tavolo da lavoro.
Di mattina la mia ragazza lavorava in fabbrica, e di notte si prostituiva. Alle sei del pomeriggio era già esausta dopo nove ore di lavoro senza speranza, ma appena un’ora dopo era già in strada ad offrirsi ai passanti. Aveva sei clienti fissi, e poi cercava di arrotondare convincendo qualcuno a portarla a casa sua, o a farla salire almeno in macchina per un servizio più veloce e meno costoso.
Uno di quei sei clienti ero io, gli altri cinque erano i miei rivali. Un siciliano, Matteo, giovane e carino, e povero in canna quanto Roberta – che lui chiamava Lorenza. Era bello, Matteo, e molto fantasioso. Ogni volta che restava solo con la sua Lorenza le chiedeva una cosa diversa: s’inventava l’amore apposta per lei. Una volta era uno scherzo crudele, un’altra volta una luna di miele, una terza volta era obbedire e una quarta era comandare. Così inventava l’amore Matteo, senza capire che a Roberta comunque fare l’amore con lui non piaceva, qualunque cosa avesse studiato quella sera sarebbe rimasta una perdita di tempo, un regalo mal accetto. Matteo era generoso, un po’ ingenuo ma almeno era un bravo ragazzo. Era bello, e perciò, diceva Roberta, era buono.
C’era Manuel, lui sì che era cattivo. Troppo tozzo e quasi impotente, lo era per forza cattivo, secondo lei. Erano le sue insicurezze a renderlo così, a farlo comportare sempre come se dovesse dimostrare a sé stesso di essere di più, di più, di più, fino a dimenticarsi degli altri. Se teneva stretta sotto di sé Roberta, e la scopava impedendole quasi di muoversi, lui sentiva che poteva fare qualsiasi cosa, che possedeva quella donna perché era abbastanza per lei. E anzi, forse era lei a non esserlo per lui. Allora le raccontava di quanto fosse bella la donna che aveva scelto come moglie, che certo non le poteva ficcare il pene in bocca come faceva con le puttane, perché lei era una donna ben educata, delicata, che meritava una certa attenzione, una cortesia tutta sua.
“E io invece che mi merito?” mi chiedeva Roberta. Io le sorridevo, alzavo le spalle e dicevo: “tu ti meriti la verità, la verità di un uomo. E la verità è che nessuno ama la moglie come ama una puttana.” Volevo rassicurarla, ma riuscivo a dirle solo quello che pensavo. Non ci riuscivo a rimanere dolce con lei, non mi piacevano le storie che mi raccontava e impazzivo di gelosia, e non volevo dargliela la dolcezza, non volevo dargliela vinta.
Che egoista, che ero. Che egoista perché Roberta non poteva scegliere.
Poi c’erano i francesi, quelli che provavano malinconia per casa loro e per le loro famiglie e la andavano a sfogare su Musyne, che era un po’ figlia e un po’ moglie, che ricordava loro un po’ una bambina, un po’ una donna.
Le facevano dire tutte parole che lei non aveva mai sentito, parole in francese che era contenta di aver imparato. Si sentiva un po’ lontana da casa con quelle parole, come se potesse scappare fino in Francia solo rispondendo “oui, oui, oui” ad ogni cosa che le proponevi. Non diceva più sì, non lo diceva più a nessuno. Diceva solo oui, e si nascondeva dietro quella parola che in francese aveva un significato chiaro, ma che per lei voleva dire adesso scappo. Aspetta, resta a guardare. Anzi, chiudi gli occhi. Oui, chiudi, chiudi gli occhi. Quando li riapri non ci sarò già più. Oui, oui!

“Tu hai i soldi, Pietro, e io parlo francese. Perché non andiamo via di qui?”
“Perché io non ho abbastanza soldi, e tu non parli francese. In francese sai dire solo scoparmi, sono una troia, si, si..”
Si metteva a ridere, poi, non so se per farmi piacere o perché la mia antipatia le stava davvero simpatica. Quando una ragazza è come Roberta non è abituata né al bene né alla simpatia, e può darsi che confondi il male per il bene solo perché è un po’ meno male di quello che vede di solito.
A fare l’amore con Roberta non si riusciva mai. A letto provavo a chiederle cosa le piacesse, e passavo ore e ore nella notte a pagarla per darle quanti più orgasmi riuscissi, dimenticandomi completamente di me.

Le volte che lei restava lì con me, però, erano comunque poche. Il più delle volte era come se fossi solo, con un bel corpo davanti, tutto a mia disposizione: potevo farne quello che volevo, qualunque cosa. Lei non odiava nulla, non giudicava nessuno e non si indignava neppure davanti alle fantasie più disgustose. Però non poteva amarti, non ti amava, e se tu finivi per amarla, e alla fine ci finivi per forza ad amarla, lo sentivi ed era tremendo. Provavi a fare l’amore con lei, ma lei continuava a fare sesso con te. Allora ti indignavi, la odiavi, le lasciavi qualche banconota in meno e provavi a fare sesso anche tu. Te lo facevi prendere in bocca, le scopavi la bocca, le tenevi la testa per farglielo prendere tutto in fondo, le tappavi il naso alla fine per farle aprire la bocca e farglielo ingoiare. Era il tuo modo per fargliela pagare, per dirle se non mi ami almeno mi farai godere. Però alla fine lei alzava gli occhi, tutta sporca del tuo sperma in viso, ti sorrideva, rideva e si leccava intorno alle labbra, contenta. Sempre contenta quando eri venuto, sempre contenta quando finiva.

Je t’aime Musyne, ma petite. Je ne regrette rien.

 

Clitoridea & Friends: non so se dire che sono vergine.

Ciao! Mi sento molto vicina a questa ragazza perché ho provato lo stesso, ma non dirglielo per paura che lui mi lasciasse non è mai stata un’opzione. Non si sta insieme ad una persona prendendo unicamente in considerazione la sua esperienza a livello sessuale. La persona la si prende in considerazione in toto: fai un atto di fiducia e diglielo. Dovesse andare male… Beh, persone così è meglio perderle che trovarle. Nessuno dovrebbe basare una relazione su quanto sei esperto in materia sessuale.

La verità è l arma migliore, non c’è nulla di cui si deve vergognare. Se poi lui saprà trattarla bene sarà una bellissima esperienza, come giusto che si cerchi di avere.

È un dilemma che capitò anche a me. Io decisi di non dire al mio ragazzo di essere vergine poiché era pieno di preconcetti e trovavo assurdo che una donna venisse giudicata per una cosa del genere, senza sapere, oltretutto, la sua storia personale e i motivi che l’avevano portata a non aver mai avuto un rapporto sessuale. Quando iniziai a portarlo alla riflessione di determinati stereotipi e pregiudizi, quando mi resi conto che aveva davvero capito la sua mentalità fuorviata da questa società, decisi di svelargli che la prima notte trascorsa assieme, ero vergine. Lui, stupito, non si era reso conto di nulla. Credo fu una bella lezione per lui.

Penso che, se il ragazzo è davvero interessato, non scappi all’idea di farlo con una vergine. L’importante è essere chiari in tutto e per tutto: sui tuoi desideri, su ciò che sei e ciò che vuoi… O almeno secondo me

Penso che sia giusto che lo dica. Non c’è nulla di male nell’essere vergini. Anzi è bene che il ragazzo sia consapevole di questo aspetto. Se poi lui dovesse tirarsi indietro vorrà dire che non era la persona giusta.

Ciao cara! Non tutti i ragazzi sono fatti allo stesso modo, e ce ne sono tantissimi per cui la tua verginità non sarà un problema, anzi saranno ben felici di guidarti e scoprire la sessualità di coppia insieme.

Sincerità. Io da ragazzo/uomo apprezzerei tanto questa cosa, e sarei sicuramente molto più attento. E cercherei di far vivere la cosa nel migliore dei modi, e con tutta la calma necessaria al caso. Non è poi il tempo che rende esperti o il numero di partner. È una questione di fisicità e personalità. Non esiste esperto o no. Non a tutti piacciono le stesse cose, e non esiste un manuale del sesso perfetto. È un bellissimo e divertentissimo gioco, dove si gioca insieme, ognuno con le proprie armi.

Parlagliene assolutamente. La prima esperienza è fondamentale ed è una forma di rispetto innanzitutto per te stessa. Desiderio e affetto reali non dovrebbero in alcun modo essere scalfiti da una cosa simile. Chissà, potresti anche tu essere la sua prima

La verginità è un costrutto sociale, se vorrai dirgli che è la tua prima volta fallo pure oppure no. In ogni caso è una tua scelta.

da ragazzo ti dico che, in una relazione seria, nell’ottica di voler costruire un rapporto saldo e duraturo, trovare una ragazza ancora vergine per noi uomini è fantastico!! Invece se è fine solamente al rapporto sessuale in se, allora si preferisce chi ha più esperienza..

Una relazione è basata sulla fiducia reciproca e sull’accettazione dell’altro. Tutto dipende dal valore che attribuisci alla tua prima volta (non c’è una risposta giusta). Se il ragazzo con cui stai o starai si sentirà infastidito dalla tua verginità, be’ secondo me sarebbe una mancanza di rispetto nei tuoi confronti. La verginità non dovrebbe essere vissuta come un motivo di svantaggio o di inadeguatezza, ma come un semplice dato di fatto. Chiediti: tu vorresti avere una relazione con qualcuno che non ti rispetta, non rispetta la tua storia, il tuo vissuto? Il mio consiglio è quello di dirglielo, soprattutto perché primo non è detto che il ragazzo in questione possa infastidirsi (grazie al cielo non tutte le persone sono stronze), secondo confessandolo potresti acquisire più sicurezza e creare una situazione confortevole per entrambi, vivere la realtà e avere le giuste aspettative e i giusti tempi. Anche perché durante la prima penetrazione potresti sentire male, come è successo a meQuindi dire la verità sulla tua verginità aiuterà sicuramente te a vivere il momento in serenità e tranquillità e soprattutto lui nel prendere le giuste misure e a metterti a tuo agio. Poi non c’è una risposta giusta o sbagliata. Quindi fai le tue valutazioni: fai quello che ti farà sentire più sicura e a tuo agio nel vivere al meglio il momento!

È difficile, ma secondo me dovresti dirlo alla persona con cui stai per avere un rapporto sessuale. Penso che dovresti farlo a prescindere dalla serietà della relazione, perché è un modo per tutelare il proprio corpo e i propri tempi. Se l’altra persona non capisce o peggio ne ride, hai trovato un ottimo modo per scremare la gente idiota

Essere vergine non gioca affatto a tuo sfavore in una relazione, ma non è nemmeno un vantaggio se è per questo, semplicemente fa parte di questo momento della tua vita. Il mio consiglio è di non dirglielo con troppo anticipo, ma magari quando sarete lì lì per farlo, e questo potrebbe rendere ancora più dolce e intimo il momento. stai tranquilla, non agitarti, non avere troppe aspettative e lascia che le cose vadano da sè, con la persona giusta al tuo fianco

Io avuto il suo stesso problema fino a poco tempo fa e le sue paure, legittime, le capisco. Tuttavia, fossi in lei, direi a questo ragazzo della sua verginità, per il semplice fatto che se sta per instaurare una relazione seria con un ragazzo, credo che di base ci sia un sentimento che vada oltre la fisicità.

Devi dirlo. Per onesta. Perche cerchi una relazione onesta e se lui onesto sapra risponderti e non sparira. Segui il cuore. Segui la sintonia. Non pensare a cosa potrebbe dar piacere. Il piacere di star insime ve lo costruite insieme.  Buona vita

Fai e dici ciò che fa star bene a te. Però ricorda di portare sempre con te il preservativo, maschile e/o femminile

Se il tuo compagno dovesse farti sentire a disagio per non aver mai fatto sesso prima, sarebbe in principio sbagliato fare sesso per la prima volta con lui. Un partner che non ti fa sentire completamente a tuo agio ti farà vivere il tuo primo rapporto sessuale con ansia, aspettative diverse dalla realtà, troppa attenzione su di LUI e poca su di te, rendendoti questa esperienza meno piacevole e bella di quanto dovrebbe e potrebbe essere. Ritengo che non sia corretto parlare di “devo dirglielo perché è giusto sappia che sia la mia prima volta”: informare l’altro partner di non aver mai fatto sesso prima in verità non è un dovere, semplicemente perché averlo fatto prima o no non cambia il tuo valore. Solitamente è una questione che potrebbe venire fuori (e se viene fuori deve essere con NATURALEZZA) perché con una persona con cui ti senti in intimità e al sicuro, si parla di tutto e quindi anche di possibili dubbi legati a questo mondo.
Semplicemente per farsi coraggio insieme e rendere l’esperienza piacevole per entrambi, perché la comunicazione è la chiave di tutto 🙂 Basta ricordarsi che non gli “devi” una “spiegazione”, perché aver fatto sesso prima o meno non cambia quello che sei, non dovrebbe cambiare il suo parere su di te (se è la persona “giusta”) e non ti deve quindi far sentire  in difetto

Non aver mai avuto rapporti sessuali non è una colpa, una cosa da confessare “per correttezza” nei confronti di qualcun*. Credo che tu debba dirglielo quando e se ne sentirai il bisogno. Una persona con cui stabilirai una relazione seria ti desidererà e amerà a prescindere dalle tue esperienze sessuali. E la tua inesperienza non precluderà il vostro piacere se tra voi ci sarà una reale e profonda sintonia.

Se ti lascia perché non hai mai fatto sesso in primis è un idiota e poi semplicemente non ti ama. Questa cosa è positiva così da selezionare subito chi è meglio da evitare. Seconda cosa ovviamente se sei vergine se ne accorge da solo anche senza dirlo. Terzo come pensi di poter creare una storia basando già l’inizio sulla menzogna?

Io lo direi, non è mica un’onta e se davanti avrai (come spero) una persona sensibile, ti aiuterà a vivere questo momento al meglio. Il sesso è lasciarsi andare e non puoi lasciarti andare se reciti una parte( Inoltre credo che un ragazzo si accorge se c’è un imene integro). Poi non credo che i ragazzi preferiscano le esperte (che significa esperta poi… a ognuno piacciono cose diverse, si può diventare al massimo esperti del sesso con una persona specifica conoscendola bene dopo averci fatto l’amore tante volte) solo può essere vista come una responsabilità quella di essere il primo, e magari all’inizio di una storia il coinvolgimento e le prospettive non sono ancora chiare. Diciamo che molto dipende anche dal valore che da lei alla verginità. Poi, non so quanti anni ha c’ho scrive ma con ogni probabilità si troverà di fronte qualcuno con lo stesso livello di esperienze 🙂

Ero anche io nella stessa situazione. Ho iniziato però a conoscere di più il mio ragazzo, abbiamo instaurato un rapporto sincero e di reciproca fiducia. Se tu parli di relazione seria, vuol dire che l’altra persona ti vuole bene e desidera che tua sia serena e tranquilla, soprattutto facendo l’amore, momento bellissimo dove ci dovrebbe essere solo piacere e serenità! Trova un momento adatto, quando senti che tra voi il rapporto instaurato ti permette di non essere giudicata, e diglielo. Essendo la tua prima esperienza, devi essere a tuo agio e scoprire un mondo di divertimento e sentimento. Io l’ho fatto ed è stato comprensivo ed attento. Poi il bello viene con il tempo, scoprendosi e sperimentando!

Se ti senti a tuo agio, con la persona con cui starai-e davvero te lo auguro- dillo. Vi unirà e sarà magari più propenso a fare tutto con calma
Non sto qui a dire cose come “se ne accorgerà lo stesso” etc etc.. xk nella mia esperienza non ho avuto perdite fino a poi a casa, lavandomi. Anche io pensavo di non dirlo,la prima volta (lunga storia..avevo 25anni la.prima volta), ma poi son stata fortunata ad avert trovato un ragazzo con cui sono molto in sintonia..quasi fin da subito.. È venuto assolutamente naturale dirglielo, ed è stato bello, era molto premuroso etc…
Io credo che se dovessi affrontare la tua prima volta “in coppia” (e non magari con uno “scopamico”o simili..),dillo… io almeno son contenta di averlo fatto. Un abbraccio

A parte il fatto che se una è vergine si capisce ma se lui sta con lei solo per andare a letto con un’esperta allora forse non è la persona giusta. La verginità è un fatto fisico ma soprattutto psicologico, e la prima volta non deve essere come comprare un paio di scarpe. Inoltre se lui a lei ci tiene forse è il caso di dirlo: avrà maggiori attenzioni quando sarà il momento

Pensare che si debba essere da subito onesti e sinceri é una cosa giustissima, e se lo dici é perché lo sai anche tu dentro di te. Essere sé stesse o sé stessi nelle relazioni é la cosa migliore che si possa fare. Se ti lasciasse perché hai poca esperienza, sicuramente non sarebbe stato un partner adatto a te. Quando incontrerai una persona che ti piacerà ti accorgerai che se la cosa è reciproca non ci sarà bisogna di mentire od omettere delle cose 🙂 sii te stessa sempre e le cose andranno per il meglio!

Ci sta volerselo tenere per sé e vivere la relazione senza considerare questa questione necessaria, ma le motivazioni della ragazza non mi sembrano sane, il problema non deve porsi per cosa penserebbe lui, ma per come si sentirebbe lei. Comunque la questione è futura e molto probabilmente al momento se sentirà l’intimità giusta per spogliarsi la prima volta mi auguro che non succeda con una persona che lei teme possa scappare solo per cercare una con più esperienza, valiamo molto più delle nostre esperienze, avere paura di questo potrebbe agire al contrario in futuro, fingersi casta per non far fuggire nessuno dando l’impressione della facile perché si hanno avuto più partner.Quindi le direi di non pensarci e che le relazioni vanno vissute con spontaneità e naturalezza, se vorrà confidarsi lo dovrà fare senza pensare alle conseguenze delle azioni di lui ma solo a ciò che lei vuole dire e quanto lei voglia mostrarsi, non c’è nulla di male a non parlare della propria verginità, ma non bisogna non parlarne per paura, questo non farebbe bene a lei in primis e tantomeno al rapporto

Secondo me dipende da cosa vuoi da lui. Se solo sesso puoi non dirlo.
Se vuoi una relazione glielo direi, perché se ti lascia per un motivo del genere significherebbe che non è una persona da tenersi accanto.

Ciao 🙂 il mio pensiero è che nessuno deve sentirsi in obbligo a dire se ha fatto o meno sesso in passato e fare ciò che si sente e quando se la sente. Il rispetto è senza dubbio fondamentale in qualsiasi rapporto… Perciò sei sicura che vorresti stare con una persona che ti lascerebbe solo perché sei ancora vergine? Abbraccio questa ragazza nella speranza che possa essere semplicemente se stessa e fare ciò che la fa sentire meglio

Ma perché vergognarsi??? Ma perché dovrebbe lasciarla?! Io penso che invece sia una cosa da rispettare e apprezzare. Bisogna parlare. Il dialogo è fondamentale, è la base. Bisogna dire se qualcosa non va, per chiarirsi e migliorare il rapporto. Bisogna anche dirsi i desideri, fantasie e piaceri sessuali, bisogna esplorarsi. Essere vergine non è una vergogna, non lo è neanche non esserlo. Perché tanti problemi?!? Io penso che se fossi un ragazzo apprezzerei che la mia ragazza mi dicesse una cosa così sua intima e che si sente a suo agio con me per farlo la prima volta.

In verità spesso e volentieri gli uomini si gasano a essere i primi. Detto ciò, visto che il tuo focus dovresti essere tu, al tuo posto io sceglierei di essere sincera – un po’ per principio, perché non c’è nulla di male, è un po’ perché qualche attenzione extra alle tue sensazioni (che probabilmente la tua “confessione” porterebbe) non potrà che aiutare eventuali rigidità in caso di un pizzico di ansia da prima volta.

Assolutamente fan della sincerità, può capitare il tipo che la vuole esperta e quindi la molla o il tipo a cui piacciono le vergini (giusto per sverginarle e poi addio). Se la persona in questione vuole un rapporto serio di fiducia e amore credo che dovrebbe aspettarsi dall’altra parte una persona matura e in grado di ascoltare, capire e rispettare le sue esigenze.

Non so quanti anni hai, ma comunque ci sono tante persone normali (uomini) che ti farebbero sentire a tuo agio. Chi non lo fa è solo da evitare. All’ inizio magari darai più peso al completare l’ esperienza, ma con il tempo il fatto di avere rapporti in cui non c’è fiducia ti porterà in un loop di insicurezza e tossicità, dove è più importante compiacere gli altri piuttosto che se stessi. Potresti anche non dirlo, ma è meglio sentirsi a proprio agio. Il sesso dovrebbe essere sempre bello. Non c’è niente di male ad essere vergine. Evita i superficiali che avrebbero bisogno solo di essere educati al sesso e amore, al rispetto e ad apprezzare la connessione che si crea tra due persone (a breve o a lungo termine). Ma questa è solo la mia opinione.

Io credo che dovrebbe dirglielo o non dirglielo per una sua volontà di condividere o meno una questione personale con una determinata persona, non per paura di venire lasciata o per sembrare più o meno appetibile… in ogni caso se una persona la lasciasse perché è vergine non penso varrebbe la pena di perdere il proprio tempo con tale persona. Inoltre mi sento di aggiungere che dirlo credo potrebbe aiutare a vivere la prima volta più serenamente, potendo anche condividere magari i propri timori o le proprie ansie a riguardo

Se ti lascia perché sei vergine non credo sia importante averlo nella tua vita, sei libera di fare quello che vuoi , io sono nella tua stessa situazione e ho deciso di parlarne con l’altra persona che è stata molto comprensiva.
E anche se non dovessi perder la verginità con questa persona, lo direi anche a quella che frequenterei dopo

La prima volta rimane indimenticabile,nel bene o nel male e se si sceglie una persona,prima bisogna dirglielo perché è un dono che la ragazza fa non un peso e se il ragazzo non  .in grado di apprezzare l’onore di esser scelto allora è meglio lasciarlo perdere. Non lo prescrive il medico il momento in cui lasciarsi andare..se si è pronte a fare quel passo lo si deve fare con chiarezza,parlandone. I rapporti hanno bisogno di dialogo sempre

Io penso che dovrebbe farsi meno paranoie e decidere “di pancia” al momento. Tanto secondo me lui se ne accorgerà da sé! Quindi tutti sti pensieri sono inutili…

Fai quello che ti senti, dovrebbe accorgersene da solo. Se è spaventato vorrà dire che non è abbastanza preso da te perciò io lo lascerei perdere. La persona che vuole te a prescindere da tutto arriverà quindi non ci sarà motivo di tenerlo nascosto

Se ti lascia perché sei vergine non valeva la pensa starci assieme. Per quanto mi riguarda la sincerità è sempre buona cosa. Soprattutto verso se stessi, essere vergini non è un crimine, né qualcosa di cui vergognarsi. La prima volta è importante non per la perdita della verginità in sé, ma perché scopri nuove cose di te stessa, e perché scegli di fidarti della persona con cui sei. Goditi la tua prima volta per quello che è. Una prima volta forse impacciata, forse bellissima, sono tutte diverse, ma è un passo verso una nuova consapevolezza di sé stesse. Non fingere che non lo sia, mentiresti a te stessa più che a lui.

Ciao, penso che ti sarà chiaro cosa fare e cosa ti fa sentire meglio una volta che ti troverai nella situazione! Io personalmente non avevo detto nulla al primo e non me ne sono pentita 🙂 ne abbiamo parlato in seguito quando ho avuto voglia di dirglielo!

Secondo me non hai niente di cui preoccuparti, ma in ogni caso magari rivela questa informazione sensibile soltanto quando c’è un buon livello di intimità e fiducia nella relazione seria che ti auguro. Anche se preferisse una ragazza con più esperienza, per via ciò che proverebbe per te, non avrebbe più rilevanza. Se può confortarti, è sapere comune che ai ragazzi invece piace moltissimo l’idea di essere la prima volta di una ragazza. In bocca al lupo per tutto

Io lo direi sempre e comunque, se lo farai con un ragazzo che ti piace veramente apprezzerà sicuramente, se sarà un’avventura avrà comunque un occhio di riguardo.. pensando che tu sia esperta potrebbe essere troppo focoso e per te non sarebbe una bella un’esperienza

Ho 28 anni e ho avuto il primo rapporto 3 mesi fa… si hai capito bene!  io ti consiglio di dire la verità (tanto se ne accorgerebbe in ogni caso) e di farlo con una persona di cui ti fidi… vedrai che il fatto che tu sia vergine non sarà un problema! A me dicevano sempre che dovevo trovare la persona giusta… ho aspettato talmente tanto che alla fine ho smesso quasi di crederci… ma alla fine sono contenta di aver aspettato!!! Sii sincera e sii te stessa è il consiglio che ti posso dare  in bocca al lupo!

Una persona che ti lascia perché sei vergine è meglio perderla che trovarla. Sincerità assoluta sul tema, appena si crea la giusta confidenza. Se poi si ragiona in termini di brutta figura, be’, se ci si spaccia per grandi esperti e poi si è (come può essere normale) goffi e impacciati, non è peggio che dirsi vergini?

Dovrebbe dirglielo…ma solo in un secondo momento magari, non subito..  se è una relazione seria non dovrebbe importagli “l’esperienza”, allo stesso tempo però dirglielo subito potrebbe creare problemi inutili, a mio parere

Ciao, secondo me è una cosa che riguarda principalmente te quindi potresti decidere tu sul momento, in base a come ti senti. Poi dipende anche se il sesso avviene prima che la relazione diventi veramente seria oppure dopo, perché se succede dopo forse viene da sé che conoscendovi e parlando il discorso finisca lì. Però di base direi che dovresti fare quello che ti fa sentire meglio.

Ciao! La tua doman, se la sono post* in molt* e la risposta è: devi fare come ti senti. Se sarai dentro una relazione con una persona ,quella ti vorrà in ogni caso. Se vorrai dirgli di essere vergine gli dimostrerai la tua completa fiducia ma, credimi, spesso non è necessaria nessuna dichiarazione ufficiale. Stando insieme si parla e una persona che ti ama e ti vuole  bene non ha interesse a sapere le tue abilità da 1 a 10 ma  vuole stare con te e amarti ,anche fisicamente, a prescindere da tutto. Lo so, sembra la risposta ovvia ma in effetti quando le cose vanno come dovrebbero sono così, senza paranoie un abbraccio!

Ciao Clitoridea e ciao alla persona che ha scritto questo commento! 
Mi sento di rispondere perché anch’io mi sono trovata in questa situazione. 3 anni stava iniziando la mia relazione con il mio attuale ragazzo. Io vergine, lui no.
Anch’io pensavo di essere in una posizione scomoda, convinta che i ragazzi preferissero quelle esperte.
Io ho deciso di dirglielo, però. Ero vergine. Che male c’era?
Credo sia importante condividere anche questo aspetto, perché così la prima volta ci si incontra allo stesso livello. Dicendoglielo,  lui ha aspettato i miei tempi e mi ha chiesto se fossi stata sicura di farlo o meno.
Se non glielo avessi detto, chissà, forse avrebbe avuto delle aspettative diverse e probabilmente ci saremmo rimasti male entrambi.
E in ultimo: essere esperte non vuol dire proprio nulla… Lo vuoi il colmo?
Lui mi ha confessato che ero e che sono moolto più brava di lui (che pure aveva già fatto diverse esperienze!!)
Può succedere di tutto, vai tranquilla, ciao!


Poesie di Jenny

@autumnskyeart@autumnskyeart

Il caos nelle tue mani

Le tue mani che mi stringono

i fianchi, come una dolce morsa,

mi tirano verso di te 

per far combaciare perfettamente 

la tua bocca al mio capezzolo.

Fino a quando, pelle contro pelle, 

comincia il caos e io ci voglio annegare…

voglio annegare nell’inchiostro della tua lingua,

sulle tue labbra sento il mio sapore.

Espandi il fuoco che c’è tra le mie cosce

si avvinghiano a te e al tuo dorso.

Mi fai sentire il bisogno di te, 

come un koala col suo albero, 

quando mi reclami con le tue mani.

Mi fai sentire la sovrana 

quando dal basso sento le tue mani,

quando in quel caos resti seduto sul trono. 

E mi fai sentire immensa

quando dall’alto lecco le tue dita 

per sapere che sapore ho mischiata a te. 

unnamed@psychedelich.paint

Nudo riflesso

In quelle sere senza sonno

mi spoglio davanti a uno specchio…

resto nuda e immobile 

a fissarlo, senza conoscere l’immagine.

Comincio ad accarezzare la fica

come l’ago di una siringa penetra la pelle

Mi masturbo ad occhi chiusi

davanti a un corpo spregevole,

un corpo che non sento mio

Come un verme nudo e bagnato 

piango nel piacere;

Scopando il fantasma 

o il surrogato di chi amo 

quest’ombra sconosciuta mi domina 

e io immagino ad occhi chiusi 

che abbia il suo volto, 

vorrei che fosse il suo respiro 

a solcarmi la pelle

non quest’alito pesante

di cui sono impregnata. 

Sputerò quella saliva di veleno 

di cui ho la gola piena. 

Vedo il suo corpo 

allungarsi sul binario

 all’orizzonte.

unnamed (1)Ed Freeman

Olfatto predatore

Il tuo odore sulla mia pelle 

è una sanguisuga silenziosa per i miei sensi 

Riempio le narici, ne ho il sapore in bocca

Mi danza attorno per un po’ e poi scompare

fa un po’ come gli pare

A volte è un male d’inchiostro 

che si espande e macchia il mare 

dietro le pupille 

Eppure per gli altri quest’odore non esiste

Esiste solo sommato a me 

o forse moltiplicato 

queste operazioni non le capisco 

Infondo forse è solo un tentativo

di colmare un vuoto nero pece dentro 

 levigando la superficie,

trovandole un incastro,

quell’attimo d’inibizione, di stordimento

Lo stordimento di quei baci lenti sul collo…

Il mio olfatto non fa altro che cercare

nuovi odori per stordirsi,

non è mai sazio

vorrei dirgli di fermarsi ma è un predatore, 

ha già trovato un’altra preda,  

pensava di essersi scordato del tuo odore

che il tuo orizzonte fosse vecchio, vuoto;

ma adesso mi sento sdoppiata 

come sempre divisa in più parti 

come la luna sta notte, era divisa in due 

senza forma e geometria, storta e orizzontale.

Così le mie forme deformi combattono;

dentro di me c’è una guerra civile… 

se non si sa quale sia il tuo schieramento

se non si sa chi essere 

o a chi appartenere 

come si fa ad amarsi?

Sta sera amo il mio culo 

con il pizzo rosso che ti piace tanto 

che lo adorna e le tue mani…

con la pelle che mi parla 

ed è in sintonia 

contro il muro freddo e bianco 

di un bagno pubblico lurido 

Ma bussano alla porta 

mentre la pelle sussulta,

negli occhi c’è la tempesta 

aumenta di certo il vento 

non si ferma. 

L’anima mettiamola da parte 

tanto è immortale

tanto non le importa di me

me non esiste è solo un attimo.

Pensiamo solo al  corpo 

ora che è infuocato

prima che si freddi

l’anima lasciamola là sporca di sangue

un bambino che nasce piange, ci avete mai riflettuto?

È l’anima che appena entra in lui

scalpita, piange le sue sbarre,

sa dell’atrocità del NON, 

dell’attimo che non esiste e ci distilla

in mille forme invisibili all’eterno.

La fila dietro la porta aumenta

nessuna via di fuga, solo quella porta 

Allora dopo un altro po’ si scappa via

Solo dopo un altro po’ di fuoco

solo dopo che c’è meno gente

guizziamo fuori da quel negozio

poi per strada immersi in risate nero pece.

Clitoridea & Friends: ho un problema con il mio corpo.

Ci scrivono quanto segue…

I vostri consigli…

Io comincerei un percorso con un* psicoterapeuta, credo che ci siano nodi profondi da scogliere…

Le consiglio di cominciare a prendersi cura del suo corpo partendo da piccole cose (un bagno caldo, un massaggio, comprandosi un profumo che le piace, facendosi maschere viso o cose da vivere come una coccola che fa a se stessa). Se però il non apprezzamento del proprio corpo è sintomatico, un aiuto professionale psicologico dovrebbe essere preso in considerazione

per non viverla così male bisognerebbe abbattere tutto ciò che è grassofobico e ci porta ad odiarci per 5/6 kg di troppo. Essendo ciò molto difficile, poiché la grassofobia è ampiamente radicata nella nostra cultura, siamo schiave e vittime di questo sistema giudicante, e tendiamo ad essere molto cattive con noi stesse e con altre persone. Il grasso può essere una protezione simbolica, una sorta di armatura dietro la quale ci nascondiamo per non affrontare altre questioni più profonde, per avere sempre qualcosa di pronto a cui dare la colpa nella misura in cui l’altro ci respinge o non ci gratifica abbastanza “sarà sicuramente perché sono grassa” o anche “non me lo merito perché sono grassa”.
Il mio consiglio è di ricominciare con l’attività fisica se questa è appagante, senza cattiveria e senza gareggiare con te stessa, senza porti obbiettivi troppo alti solo per avere una scusa per essere cattiva con te stessa quando non li raggiungi…e aldilà del grasso prova a riflettere su alcuni perché:
Perché ho bisogno di cibo/zucchero?
Sono felice di ciò che sto facendo?
Se non sono felice/soddisfatta cosa posso fare per cambiare in meglio?
L’unica cosa di cui ti prego fortemente: non pensare di non meritare rispetto e appagamento per 6 kg in più. Non sono loro a determinarti come essere umano!

PENSA POSITIVO SEMPRE! SEI BELLA CON O SENZA QUEI 5 KG. Sono anch’io reduce di un aumento di peso dovuto a stress ma penso che chi mi ama e vuole farlo con me deve amarmi per ciò che sono. E poi diciamocela tutta le donne con qualche kg in più sono sempre belle!!

Sono in una situa simile, con la differenza che io manco ci provo ad andare in palestra. Nello stesso tempo non mi accetto, ma so che il problema non sono i 5 chili in più, ma l’insicurezza di fondo. Psicologa.

Nella mia esperienza di 10 anni di su e giù tra +-10 chili circa, chi non ha mai detto nemmeno “A” sul mio corpo sono stati proprio gli uomini (sono donna etero), che hanno sempre apprezzato la mia energia sessuale a prescindere dai chili. Ho avuto tante relazioni e gli uomini che ho avuto mi hanno sempre aiutata a sentirmi meglio con la mia corporeità. Il dramma è sempre stato in relazione alle altre donne, alla famiglia, alla società e agli ambienti fatphobic tipo la scuola di danza.
Non ho consigli, sono appena uscita da tezenis dove ho versato lacrime amare nel camerino ma volevo dare una piccola testimonianza.

È un circolo vizioso: ti vedi diversa dal solito e non ti piaci, le altre persone percepiscono il tuo disagio. Cerca di essere più tenera con te stessa, gli inciampi nella vita capitano, cerca di immaginarti allo specchio come sarai dopo la tua trasformazione. Fallo per stare bene con te stessa e la tua intimità, il resto arriva di conseguenza. Io ne ho bruciati 20 di chili, e psicologicamente per me è stata una bomba, mi sento guerriera e più forte di prima.

Torna in palestra, non è solo un fatto fisico, fare palestra o qualunque attività sportiva porta ad amare di più il proprio corpo, ad alimentarsi bene, a conoscersi meglio, aumenta la fiducia in sé stessi e, soprattutto a una certa intensità, ci stanca e così ci fa scaricare nervosismo, paranoie, pensieri. Almeno  così si è rivelato per me. Può essere che un po’ di pigrizia all’inizio ci ostacoli ma superata quella sarà tutto in discesa. Ti consiglierei di scegliere una palestra in cui sei seguita da personale attento, competente, che ti faccia programmi su misura, anche alimentari, che varino spesso.

Clitoridea & Friends: ho un problema nella cerchia di amici…

minacciarlo di querela potrebbe funzionare! Dato che questa è la tipica storia de “la volpe e l’uva”…più in generale è meglio se lei facesse le valige e andasse a vivere in un luogo dove le persone non vengono trattate così. (parlo per esperienza personale!)

« dice in giro che sono lesbica e troia perchè non sono stata con lui » è già lì la risposta. Evitalo, non farti evitare. Non essere scontenta per la scontentezza altrui.

Ma che str*nz*! Mi dispiace molto per quello che stai passando. Comunque puoi vedere del positivo in questa situazione: infatti se nessuno dei tuoi presunti amici ti difende o capisce che queste sono calunnie allora significa che non sono vere amicizie ma più conoscenze di convenienza. Ad ogni modo non limitarti e di direttamente al tizio che la deve piantare perché ha rotto il cazzo e ad ogni modo allontanalo e allontanati più che puoi da questa situazione malata. Domanda, dare della troia è diffamazione? Se sì puoi anche denunciarlo.

A mio avviso non merita neanche la considerazione.
Certo, non dovrebbe permettersi di mancarti di rispetto.
Ad ogni modo suggerisco di non mostrare che le sue provocazioni abbiano effetto su di te.
Di norma si stufano questi sfigati.

Sul resto, non ho ancora capito perché se una donna si concede secondo i propri gusti sia troia e se invece non lo fa è una figa di legno.

Prima di tutto, mi dispiace che questo st****o ti abbia preso di mira. L’unica cosa che ti posso dire è dirgli chiaro e tondo che romperti le scatole è davvero patetico e che le sue attenzioni sono ridicole. Inoltre, ti consiglio di cambiare per un po’ cerchia di amici: vederti con persone diverse potrebbe farti stare meglio. Tranquilla che andrà tutto bene!!! Siamo con te!!!!

Trent’anni? Credevo fosse un messaggio di sedicenni…
Cambiare giro di amici, ecco il consiglio. Se soggetti con atteggiamenti simili vengono considerati parte del gruppo, evidentemente il concetto d’amicizia (che dovrebbe includere stima e rispetto) è completamente deviato

Denuncia è l’unico modo purtroppo! Se non capisce con le buone la capirà con l’avvocato.

Urca, che brutta situazione! Secondo me dovresti cambiare amici, chi si comporta così a 30 anni non potrà mai cambiare il suo modo di essere. Non è la prima volta che sento di uomini che calunniano una donna perché sono stati scornati da quest’ultima. Se ti fa male questo atteggiamento, almeno per un po’ evitali tutti. Con l’ignoranza e l’arroganza non c’è molto da fare

Probabilmente la cosa più sensata da fare sarebbe ignorare la questione. Hai già espresso più volte come la cosa ti ferisca (e se hai dato un “messaggio in prima persona” ponendo te stessa al centro, hai scelto la strada migliore). Esattamente che tipo di persona ti aspetteresti di trovare, in una cerchia di persone che a quanto pare ti eviterebbe a causa di un tizio che in giro ti dà della “troia” e “lesbica”? Non credo persone adatte a te. Sii forte, una relazione potrebbe arrivare quando meno te la aspetti, ma quasi certamente con qualcuno proveniente da “sfere” molto, MOLTO diverse. Non sentirti in difetto per il fatto di non riuscire a cambiare queste persone, hai espresso i tuoi sentimenti e tanto basta.

Parlane con il resto del gruppo (magari quelli con cui sei davvero amica), spiega la situazione (suppongo tu lo abbia già fatto), e  esci solo con loro.. non sei costretta a sopportare sto scemo.
E se gli altri sminuiscono come questa situazione ti stia facendo sentire, e non fanno nulla per difendere te e farti stare meglio, allora forse non è la cerchia di amici che fa per te. A volte si rimane in una situazione dolorosa perchè si vuole bene alle persone che ti stanno ferendo, ma è giusto avere ‘healthy boundaries’ e ed dura mantenerli, ma bisogna provarci.

Inizierei con il rispondergli: “ahhhwww da quando “lesbica” è un’offesa? Buongiorno! È un orientamento sessuale, accettalo.” E dopodiché continuerei facendogli presente che offendendoti continuamente perché lui si sente affranto ed insoddisfatto dalla propria vita, può anche beccarsi una denuncia per infamia. Ha realmente voglia di farsi avanti ed indietro dal tribunale per delle offese da quindicenni? No. Bene. B a s t a. Denuncia, se non funziona, cambia cerchia ma soprattutto continua a girare a testa alta perché anche se tu la dessi via come se non fosse tua, il genitale rimane tuo e nessuno dovrebbe interessarsi ad esso.

Parlarne con il resto della compagnia mi sembra una buona idea, una volta compresa la situazione gli altri amici DOVREBBERO schierarsi con questa ragazza e tirare un po’ di merda a questo sfigato. Se se ne fregano forse è il caso di mandare a quel paese pure loro

Cambia giro di persone da frequentare. Tanto tra persone ignoranti e piene di pregiudizi è difficile trovare l’anima gemella. So che non sarebbe giusto, che sarebbe lui a dover cambiare atteggiamento ma se dopo aver parlato in modo chiaro questo soggetto continua l’unica cosa da fare è evitarlo.

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